Willa Ford (la dea della settimana)
Ma come ! Non sapete chi è Willa Ford ?
Meno male che Wikipedia sa tutto di tutti(forse anche di te) e ci viene in aiuto dandoci maggiori dettagli sulla graziosa attrice / cantante.
Willa Ford è cresciuta in una fattoria della Florida, Willa Ford ha cominciato a cantare in pubblico a otto anni nel Tampa Bay Children’s Choir. A undici anni è entrata in un coro giovanile femminile (Children’s Performing Arts Troupe Entertainment Revue). A quindici anni, lasciato questo coro, è stata per un breve tempo in un quartetto chiamato FLA, prima di trasferirsi a Los Angeles.
Nel 1999 ha firmato per la casa discografica MCA e con il nome d’arte Mandah ha inciso la canzone Lullaby che faceva parte della colonna sonora per il primo film dei Pokémon. La sua notorietà è cresciuta per il legame con i Backstreet Boys, un legame musicale (le viene affidata l’apertura del concerto) e sentimentale (ha una relazione con un membro del gruppo, Nick Carter). La MCA le fa cambiare a questo punto il nome Mandah con quello, ricalcato sul suo cognome, di Willa Ford.
Mentre la MCA avrebbe voluto darle un’immagine di ragazza bella e tranquilla, Willa era più interessante a essere una “bad girl of pop” (ragazzaccia del pop). Si arrivò così al distacco. Willa fu quindi ingaggiata dalla Lava – Atlantic Records.
Nel 2003 ha presentato la canzone A Toast to Men, cantata insieme alla rapper Lady May. La canzone avrebbe dovuto far parte di un album che, nelle intenzioni della cantautrice, avrebbe dovuto chiamarsi Porn Poetry. La casa discografica, però, aveva posto il veto, temendo che grandi distributori come Wal Mart avrebbero rifiutato di venderlo . Il nome fu modificato in Sexysexobsessive (titolo di una canzone dell’album), ma neppure così l’album, contenente testi piuttosto “forti”, fu pubblicato e Willa lasciò la casa discografica.
Si è anche esibita con il gruppo pop femminile The Pussycat Dolls.
Willa ha lavorato anche come modella. Ha anche posato nuda per Playboy (numero di marzo 2006) e per Maxim (gennaio 2007).
Willa Ford Gallery here - Qui la galleria completa di Willa Ford



































































