Ospedalizzato o traumatizzato ?

Si è trattato di un day ospital. L’intervento : safenectomia, ovvero, la rimozione chirurgica della safena interna della gamba destra. Alquanto comune, ma mi ha offerto uno spaccato di vita ospedaliera piuttosto allarmante.
Dal sentire i due giovani anestsisti fare a “pari o dispari” per decidere chi doveva farmi l’anestesia “spinale”, (uno dei due ha aggiunto : “io non l’ho mai fatta”) al sentirsi trattare come un pezzo di carne con frasi tipo “quello cosa deve fare ?”, mentre nudo e depilato come un pornodivo attendevo l’operazione sentivo le gambe “andarsene” e diventare due appendici incontrollabili.
Per finire con l’incredibile incomunicabilità fra me ed il chirurgo con il quale ho avuto 3 o 4 contatti prima e dopo l’operazione nei quali è sempre riuscito a dire un massimo di tre parole, mantenendo sempre un’espressione “amorfa” e uno sguardo bovino…
Meno male che sono un ottimista e che tutto sommato ho grande fiducia nella medicina perchè se mi fossi lasciato condizionare dalla prima impressione o dalla fiducia ispirata dallo staff che mi doveva operare probabilmente quel giorno sarei fuggito a gambe levate.












Nessun commento a questo post
Nessun commento presente
Lascia un commento