Rockpolitik : non c’è limite al peggio
October 24, 2005
Articolo scritto da Rick in : Spettacolo, Televisione trackback
Un programma che è costato ai contribuenti 20 Miliardi di vecchie lire. Celentano percepisce 900 mila euro a puntata. Una lentezza avvilente.. Un uomo che si autoproclama (da anni) paladino depositario della "verità" che non sa parlare italiano. L’effetto soporifero dello show di Celentano è stato alleggerito solo quando ha sbagliato le parole cantando "Azzurro" (un pezzo peraltro nuovo ). Mi ha ricordato Max Tortora quando fa la sua imitazione…
Non sa cantare, non sa intrattenere, è lugubre e certe gag legate al "Celentanismo" erano già vecchie quando le faceva nei suoi film..
Basta idiozie in televisione, da spettatore che paga il canone credo di avere diritto a qualcosa di più (..e che costi meno). Le idee e la capacità artistica sono totalmente sparite da questa Tv che si autoalimenta dei propri liquami.




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“Celentano, violato contratto Rai”
Lo sostiene il direttore Del Noce
Celentano avrebbe violato il contratto con la Rai, in maniera sia formale che sostanziale. Lo sostiene il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce in una lettera al direttore generale, Alfredo Meocci e, per conoscenza all’intero cda di viale Mazzini. Secondo del Noce Rockpolitik si sarebbe trasformato da programma di intrattenimento in programma di informazione politica senza rispettare le regole a cui devono attenersi questo tipo di trasmissioni.
Del Noce parla di “violazioni formali e sostanziali al contratto da parte di Celentano, per cui se non si può intervenire ex ante si può forse in parte rimediare ex post”.
Del Noce nella lettera insinuerebbe anche un atteggiamento “doloso” da parte degli autori della trasmissione, in riferimento alla classifica della libertà di esprerssione nei diversi paesi del mondo mostrata in trasmissione giovedì scorso. Una classifica dove l’italia compariva al 79esimo posto a causa, secondo quanto sostiene del Noce nella lettera, della condanna per diffamazione ricevuta dal senatore Lino Jannuzzi.
Del Noce nella lettera tornerebbe poi a sottolineare di essere stato espropriato del controllo editoriale che gli spetta in quanto direttore di Raiuno ed accuserebbe gli autori della trasmissione di aver anche ignorato il parere dell’ufficio legale della Rai, che era contrario alla partecipazione di Michele Santoro al programma, dal momento che le dimissioni da lui presentate a Strasburgo non erano ancora state accettante e duque non andavano considerate effettive.
Fonte : http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo280951.shtml
Dear Ricky, in merito a “Rockpolitic”, permettimi di non condovidere la tua opinione in quanto il mio giudicare non riguarda la stessa trasmissione ma cosa rappresenta. Trovo inamissibile e anche codardo che ad alcune persone non venga permesso di presentare o di essere presentati in alcuno show televisivo per motivi meramente politici, può anche non piacere il “sistema Celentano” (é matematico che chiunque faccia una qualsiasi cosa troverà sempre qualcuno a cui non andrà bene) però dobbiamo dare atto che il suo non comunicare é catalizzante e permette alle masse di afferrare bene il concetto, certo i più vispi lo troveranno un po’ noioso ma io ritorno a far notare non il come ma il cosa vuole dirci. Detto questo possiamo tutti andare in pace… Amen!
Caro Supermario; Intendo buttare benzina sul fuoco… Se i motivi dell’allontanamnto sono l’utilizzo di un mezzo pubblico pagato dai contribuenti (quindi di tutte le ideologie politiche) per fare propaganda politica palesemente “schierata” da una sola parte non lo trovo così ingiusto. Non sono questi forse gli stessi motivi che la sinistra propone da anni per attaccare il Berlusca. Siamo in un mondo adulto e credo che ognuno abbia piena coscenza del concetto di azione-reazione. L’unico che forse non ce l’ha è proprio il Cavaliere a giudicare dalle sparate che fa ogni tanto…