?SYNTAX ERROR & altre storie…
October 28, 2005
Articolo scritto da Rick in : Rick's World, Tech trackback
La plastica che rivestiva la scatola era l’ultimo ostacolo prima di essere “proprietario” di un nuovo fantastico mondo. Il mio Commodore 64, acquistato con sacrificio in un negozio di Piazza de Angeli a Milano, era finalmente tra le mie mani. Quella tastiera soffice piena di simboli imperscrutabili.. quel color caffèlatte così professionale…
“Ma a cosa servono quei tastoni con scritto F1, F2, ?” mi chiedevano gli amici a cui mostravo il mio gioiello, oggi non mi ricordo ma a quei tempi riuscivo a dare delle spiegazioni abbastanza realistiche (..o almeno mi sembravano tali).
“Mi è arrivato Mission Impossible !, vieni che te lo duplico”, era la frase che mi faceva saltare sulla vespa e catapultarmi dal mio amico/complice. Quante sere passate con Albertone a scrivere pagine e pagine di “basic” , quante cassettine utilizzate per scopiazzare allegramente giochi e programmi…
Certo, oggi con il “PeerToPeer” è possibile scaricare versioni “full” di software costosissimi e discografie complete di qualsiasi artista in un sol colpo… Ma allora quelle duplicazioni fatte in casa con un registratore “a doppia piastra” ci faceva sentire come dei “carbonari d’elite”. Da allora ho usato/cambiato decine e decine di computers… è superfluo dire che nessuno di loro mi ha più saputo regalare le stesse magiche e strane sensazioni.














Commenti»
Ho i lacrimoni GIURO!
Quante serate passate a scrivere parole di cui (all’inizio) non conoscevamo neanche il significato….. Che Figata però!!!!!!! DIVERTENTISSIMO!
ok, mi hai convinto, me li ricompro tutti (vic 20, c64, c128, c16, plus4, amiga500 e amiga 600), li metto in rete e li collego a internet.
Ragazzi è vero! è tutto iniziato da li…
ma vi ricordate la voce del cattivo di mission impossible?
Come siamo cambiati da allora, per emozionarci non basterebbe nemmeno la realtà virtuale
[...] Inizia così la mia tanto inutile quanto godibile, per uno come me, collezione di retrocomputer. Era già qualche anno che meditavo, ma l’input decisivo me lo ha dato il mio compare collega con un articolo del suo blog (?SYNTAX ERROR & altre storie…) che una domenica pomeriggio in preda al solito ozio weekendiale, ho letto quasi con gli stessi occhi con cui da bambino guardavo il mio televisore di casa che mi scriveva “COMMODORE BASIC V3.5 …”. Un Commodore 16 è stato infatti il mio primo pc, quello che mi ha fatto imparare il concetto di variabile e input, ma anche quello che mi faceva aspettare mezz’ore intere per vedere qualche scoordinato pixel muoversi più o meno a mio comando sullo schermo. Quindi, con l’unica logica del voler avere in casa tutti quei pc che nel decennio degli anni 80 potevo solo guardare nelle riviste specializzate, ho acquistato per primo uno, già rarissimo ZX SPECTRUM PLUS 2, con registratore integrato!!!! … eccolo qua. [...]