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Francesca Neri ed altri misteri…
November 29, 2005

Articolo scritto da Rick in : Donne, La Dea della settimana, Spettacolo, Televisione, Wallpaper,
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francescaneri.jpg

"Il successo di Melissa P.? In cuor mio me lo aspettavo, anzi ne ero abbastanza sicura":

Francesca Neri commenta, da produttrice, il successo di ‘Melissa P.’, che con oltre 1 milione e 800 mila euro ha fatto il maggior incasso del fine settimana.

Francesca Neri  : Attrice di Cinema, Teatro, Tv,  fiction, Produttrice, Comunicatrice ma soprattutto donna intelligente capace di gestire popolarità e professionalità con maestria.

Sarebbe troppo facile trovarle come unico difetto quel coattone del marito (Claudio Amendola).. Noi non lo faremo.. Anzi ! ci limiteremo a rosicare di invidia per quel "fortunato mortale" che ha al suo fianco una delle più belle e brave donne del panorama artistico Italiano…

 …non ho trovato nessun sito ufficiale di Francesca Neri, se ne sapete qualcosa segnalatelo.

Web: italiani ultimi in Europa

Articolo scritto da Rick in : Tech,
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Trascorrono meno ore online

Gli italiani trascorrono meno tempo su Internet di francesi, inglesi e spagnoli. E’ questo il duro verdetto di una ricerca commissionata dalla European Interactive Advertising Association (EIAA), l’associazione europea di publicità interattiva. Analizzando le risposte di mille cittadini e 7mila interviste telefoniche, lo studio stila l’identikit del cybernauta tipo svelando l’utilizzo della Rete nei diversi Paesi.

 A guidare la speciale classifica degli aficionados dell’online nel vecchio continente sono i francesi che, in media, trascorrono sul Web 13 ore alla settimana. Seguono poi gli inglesi e gli spagnoli con 11 ore alla settimana. Fanalino di coda invece gli italiani, con solo otto ore la settimana, ben al di sotto della media europea di 10 ore. Discorso diverso invece per quanto riguarda i dati generali.

Stando alle informazioni racolte dalla società di ricerche di mercato SPA e Synovate, infatti, nel complesso gli europei trascorrono online il 17% di tempo in più rispetto al 2004, il 56% in più rispetto al 2003. Numeri che evidenziano una crescita della Rete piuttosto diffusa e che sottolineano ancora una volta la centralità di Internet tra i nuovi media.

Ma non è tutto qui. Lo studio, infatti, indica anche la nascita di un nutrito gruppo di super cybernauti. Il 24% degli intervistati ha dichiarato usare il Web per oltre 16 ore la settimana, e il 69% cinque o più giorni alla settimana. "Le stime degli utenti broadband sono anche più sorprendenti - ha precisato infine l’Eiaa in una nota - con circa un terzo che trascorre online oltre 16 ore la settimana".

 

fonte: tgtech

WindowsVista

Articolo scritto da Rick in : Tech,
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original post : http://www.blogdelmatto.it/Default.aspx?PostId=65

 

WindowsVista.*

di Dario Solera - Internet

Immagine

Incredibile ma vero.
Tutti i domini del tipo windowsvista.* sono già stati registrati dalla Microsoft, addirittura da prima che lanciasse il nome commerciale Windows Vista. Anche i più improbabili. Provare per credere.
windowsvista.it, windowsvista.nl, windowsvista.fr, windowsvista.com.tw, windowsvista.ru
Andate avanti voi.

Vi dirò la verità, questo post è anche un pretesto per mettere il logo in bella Vista…

La moglie di Figo : clamorosa smentita !
November 28, 2005

Articolo scritto da Rick in : Donne, Spettacolo, Sport, Televisione, Volevate più gnocca ?,
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kimberlyhiott.jpg

Uno degli articoli più letti di questo blog (..e non solo) risulta essere una “PANZANA PAZZESCA” .

Il post in questione é : “la-moglie-figa-di-figo“. I frequentatori abituali di Pocacola.com lo ricorderanno..

La modella erroneamente indicata come Elen Svedin in realtà non è la bella moglie di Louis Figo bensì Kimberly Hiott . Intendiamoci.. mi rimane sempre una gran gnocca però ci scusiamo con i lettori di Pocacola.com per l’errore assolutamente fatto in buona fede.




Commodore C64 (1986)

Articolo scritto da Rick in : Tech,
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Posted by st3fo in Retrocomputer

Source : http://www.rune.it/

Questo non può certo mancare in una collezione. La versione che ho io, per ora, non è quella mitica, ma è quella con il case rifatto a somiglianza del Commodore 128, uscito appunto nel 1985. Ci sono state varie versioni del c 64 dall’82 fno alla fine della produzione, ma per quanto ne sappia , le differenze sostanziali hanno riguardato prevalentemente l’estetica, a livello di hardware è rimasto QUASI tutto immutato negli anni. Dico quasi perchè proprio questa versione che ho io presenta l’ultimo chipsed dell’era del c64 denominato 8510, quello classico era invece 6510. La differenza sta nella temperatura sviluppata dallo stesso, notevolmente più bassa quella del più recente… e come sappiamo, più un pc è freddo più viaggia.

* Anno di produzione: 1986
* Fine produzione: 1994
* Processore (CPU): MOS 8510
* 20K ROM
* 64K RAM
* Espandibile a: 512 Kb.
* Grafica: 320 x 200, 16 Colori
* Audio: 3 Canali, 9 Ottave, 4 Toni

Un po di storia….
Era il settembre 1982. Mentre in tutto il mondo la Apple si glorificava con le vendite dei nuovi modelli di Apple II, la Commodore International lanciò sul mercato il personal computer Commodore 64. Il successo del C64 fu immediato: il prezzo del nuovo modello era dimezzato rispetto a quello del concorrente, ma le prestazioni erano maggiori. Inoltre la dotazione di software sembrava infinita.

Nel giro di pochi anni il Commodore 64 entrò in milioni di case, stabilendo un incredibile successo di vendite: chi desiderò questo computer durante la prima metà degli anni ‘80 non può non ricordare lo slogan pubblicitario trasmesso dalla tv: “Compramelo babbo, così ci giochi anche tu..”. In effetti il Commodore 64 permetteva a chiunque di imparare a scrivere programmi semplici o complessi, oppure lasciava spazio alla fantasia con l’incredibile disponibilità di giochi straordinari. I programmatori del Commodore 64 sfruttarono ogni bit di memoria disponibile, creando programmi che oggi sembrano impossibili se si pensa che il processore girava a poco più di 1 Mhz e la memoria era solo di 64 K.

Il Commodore 64 possedeva anche un avanzato chip sonoro, dedicato esclusivamente alla gestione degli effetti audio: per questo furono numerosissime le applicazioni musicali, che prevedevano anche delle speciali tastiere per simulare un pianoforte sul C64. Con quelle risorse così esigue fu infine possibile sintetizzare sul Commodore 64 la voce “umana”: chi usò questi software più di 15 anni fa non dimenticherà mai quella voce elettronica che usciva per magia dai circuiti di una macchina da sogno.

Neve a Milano

Articolo scritto da Rick in : Rick's World,
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 Sforzesco
 La neve a Milano è come un "Calippo" mangiato al Polo nord… Diciamo che non se ne sente l’esigenza.

Eppure ogni volta che arriva ha qualcosa di miracoloso e sinistramente familiare. La forza con cui riaffiorano i ricordi d’infanzia è incredibile e sorprendente. Piazza Castello (Sforzesco)  innevata, in questa foto che ho trovato su Milano FotoBlog,  è esattamente come l’ha fotografata anche la mia mente parecchi anni or sono…

Preghierina del Lunedì mattina…

Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi,
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devoto.jpg Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perché mi hanno rotto le palle ieri.
 
Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi,perché potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani.

Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro: 12% al lunedì, 23% al martedì, 40% al mercoledì, 20% al giovedì e 5% al venerdì.

Aiutami a ricordare (quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle) che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli a cagare!

PER CONCLUDERE
Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno, si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada.
E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: «Lei non sa chi sono io!» intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo!

anonimo contemporaneo 

Le invenzioni di Jimi Hendrix
November 23, 2005

Articolo scritto da Rick in : Musica, Spettacolo,
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jimi.jpgJimi Hendrix oggi avrebbe 62 anni e, se fosse ancora con noi, probabilmente sarebbe sovrappeso (stile BB King) o forse magro e consumato da una vita passata "su e giù  da un palco", citando Ligabue.

Probabilmente guarderebbe i musicisti contemporanei dall’alto in basso con l’atteggiamento saggio dei "Guru", di quelli che hanno inventato qualcosa… e forse non avrebbe torto.

E già ! perchè il buon Jimi Hendrix di cose ne ha inventate parecchie.

A cominciare dal modo di suonare una chitarra elettrica. Lui è stato il primo a capire che una Stratocaster "attaccata"  a 1000 Watt di amplificazione deve essere domata, o meglio la capacità primaria sta nel NON farla suonare troppo. Mi riferisco al feedback che inevitabilmente innesta il classico fischio terrificante, lui fu il primo (..documentato) a sfruttare il feedback per trarne sonorità che oggi sembrano scontate ma che per il 1965 erano assolutamente nuove. E poi l’utilizzo degli armonici, della leva del vibrato e del Wah-wah .

Usava il registratore multitraccia (..analogico ovviamente) sovraincidendo più volte all’unisono gli strumenti creando così brani con una resa su vinile incredibilmente personale.

Era un genio mancino che ha inventato il modo di suonare la chitarra rock che oggi conosciamo, ha inventato un certo modo di fare spettacolo sul palco (chitarre incendiate & co.) ed ha in qualche modo contribuito a creare il mito degli artisti maledetti a causa del suo atteggiamento eccentrico e disincantato che ha costruito un clichè poi rivisto in tutte le salse.

A lui è legata la storia di Cynthia "Plaster Caster" che faceva una collezione quanto meno bizzarra… e mille altre vicende assolutamente incredibili. Di lui ci rimane la sua grande musica e l’immagine consegnata alla storia contemporanea che lo vede eternamente giovane.

La sua fine. (paragrafo tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Jimi_Hendrix)

Il 18 settembre 1970 Hendrix fu trovato privo di sensi nel letto di una camera d’albergo al numero 22 di Lansdown Crescent, a Londra, stroncato, venne dichiarato all’epoca, dal soffocamento dovuto al suo stesso vomito, provocato da un’overdose di barbiturici.

Intervistato da The Times nel 1993, il dott. John Bannister, il medico che tentò vanamente di salvare il chitarrista, dichiarò che Hendrix morì non a causa dei barbiturici, ma fu invece soffocato da una grande quantità di vino rosso che gli venne letteralmente versato in gola da ignoti mentre si trovava in stato di incoscienza. Non si è mai indagato sull’episodio, si dipinse Hendrix come eroinomane, e non lo era, in effetti, poi sulla vicenda calò il sipario. Si chiudeva così, misteriosamente, la breve carriera di questo grande artista. Il suo corpo è sepolto nel Greenwood Memorial Park di Renton, nello stato di Washington, USA.

I numeri di Lost
November 22, 2005

Articolo scritto da Rick in : Spettacolo, Televisione,
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postato in pubblicato da Malaparte in: Lost


Un lettore ci segnala una curiosa occorrenza numerica, e noi, da bravi Lost addicted, ne facciamo subito un post.

Guardate un po’ - lo si vede bene nell’immagine oppure sulla home page del lotto irlandese - che razza di numeri sono usciti nell’ultima estrazione in Irlanda.
Ebbene sì. 4 - 8 - 15 - 16 - 23 - 24 (ok, l’ultimo non c’entra, ma è comunque il 42 al contrario. I primi cinque, invece, sono esattamente i primi cinque numeri della ormai celeberrima sequenza numerica di Lost).
La coincidenza - perché di questo si tratta, vero J.J. - ha in ogni caso dell’impressionante.

SherloCogne

Articolo scritto da Rick in : Televisione,
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co1.jpgLa tragica vicenda di Cogne sembra appassionare morbosamente tutti. Tant’è che hanno deciso di escludere le telecamere ed i fotografi dall’aula processuale.

Ecco quindi che, come nella migliore tradizione americana, hanno subito attivato dei disegnatori professionisti con l’incarico di ritrarre i momenti salienti del processo alla Franzoni.

Ma li avete visti i disegni ? sembrano fatti da un bambino delle elementari..  Tanto valeva mandarci qualche "madonnaro"  o caricaturista da strada, il risultato sarebbe stato altrettanto comico ma forse più professionale…

Spectrum ZX Plus 2
November 21, 2005

Articolo scritto da Rick in : Tech,
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Posted by st3fo in Retrocomputer

Inizia così la mia tanto inutile quanto godibile, per uno come me, collezione di retrocomputer. Era già qualche anno che meditavo, ma l’input decisivo me lo ha dato il mio compare collega con un articolo del suo blog (?SYNTAX ERROR & altre storie…) che una domenica pomeriggio in preda al solito ozio weekendiale, ho letto quasi con gli stessi occhi con cui da bambino guardavo il mio televisore di casa che mi scriveva “COMMODORE BASIC V3.5 …”. Un Commodore 16 è stato infatti il mio primo pc, quello che mi ha fatto imparare il concetto di variabile e input, ma anche quello che mi faceva aspettare mezz’ore intere per vedere qualche scoordinato pixel muoversi più o meno a mio comando sullo schermo. Quindi, con l’unica logica del voler avere in casa tutti quei pc che nel decennio degli anni 80 potevo solo guardare nelle riviste specializzate, ho acquistato per primo uno, già rarissimo ZX SPECTRUM PLUS 2, con registratore integrato!!!! … eccolo qua.

spectrum zx plus

* Anno di produzione: 1985
* Processore (CPU): Z80A
* Velocità CPU: 3,54 Mhz
* Bit registro: 8 bit
* Grafica: 256 x 192, 8 Colori
16 Colori
* Audio: 3 Canali, Mono, 8 Ottave

L’evoluzione finale dello ZX Spectrum, avvenuta ad opera dell’Amstrad (ditta inglese che acquisì la Sinclair dopo il fallimento per soli 5 milioni di sterline), portò la macchina prima ai 128 kB, poi all’inclusione di un registratore interno, similmente ad alcuni modelli di computer prodotti dall’Amstrad stessa (CPC 464). Basato sulla stessa architettura interna dell’originale Spectrum, il 128K +2 aveva tastiera professionale e 128 kB di RAM interni, gestiti attraverso la tecnica della commutazione dei banchi di memoria. In pratica si sfrutta una paginazione della memoria fisica del computer, allo scopo di poter gestire più memoria di quanta il processore sia in grado di vedere in un certo istante (lo Z80 poteva accedere contemporaneamente ad un massimo di 64 kB). Il resto delle caratteristiche è molto simile a quelle dello ZX Spectrum, eccettuato un miglioramento del sistema ed un perfezionamento del BASIC interno, che nella versione 128K poteva utilizzare le parole scrivendole direttamente da tastiera invece che usando la tecnica dello Spectrum originale, che peraltro restava presente quando si accedeva all’ambiente a 48 K, sempre presente per compatibilità. Altra cosa da notare: finalmente, con il modello +2, lo Spectrum veniva dotato di un chip sonoro, precisamente lo AY-3-8910, in grado di fornire tre segnali sonori monofonici più una componente di rumore, con inviluppo programmabile. L’ultima versione dello Spectrum fu la +3, dotata di un disk drive interno da tre pollici (già allora obsoleto), che però non ebbe fortuna.

Mina telefono casa…

Articolo scritto da Rick in : Musica, Spettacolo, Televisione,
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mina.jpgHanno strombazzato il suo ritorno in televisione come l’evento dell’anno e finalmente è avvenuto.. La grande Mina è tornata in esclusiva su Sky acconsentendo alle riprese del suo "Studio-Live" intitolato "l’allieva". Un omaggio d’autore a Frank Sinatra in cui la grande interprete si esibisce, accompagnata da musicisti Jazz di primissimo livello, in alcune reinterpretazioni degli storici brani di "the voice".

 Era dal 30 settembre 1978 che Mina non appariva pubblicamente… Però guardando bene le riprese del video…

Mina appare esattamente come ce l’aspettiamo. Occhialoni fumè a goccia (RayBan!?), capelli raccolti in una lunga coda di cavallo, abbigliamento nero e posizionata rispetto alla telecamera  sempre di tre quarti (Lory Delsanto docet ?) . Inoltre sia durante le riprese che in postproduzione ci hanno dato dentro con i filtri… L’intento malcelato è quello di  sfumare i contorni e rendere l’immagine della Signora Mazzini patinata (Berlusconi docet?) ma il risultato è che tutto il video assume un’atmosfera lunare (Tipica di alcuni filtri disponibili su After Effect e Avid), gradevole certo ma piuttosto surreale.

Lei è su di un altro pianeta e i musicisti sono dei dei marziani… ma ciò non giustifica, a mio parere questo effetto "glow", tipico degli anelli di saturno, che pervade tutto il video (..al suo confronto le riprese che fanno a Berlusconi nel comunicato di fine anno sembrano dei "Gonzo Movie").

A mio parere parlare di un "Ritorno televisivo"  di Mina è un pò eccessivo perchè il contesto delle riprese, i contenuti e gli orpelli del video simil-docu-fiction-live di fatto la fanno sembrare una delle sue copertine ma animata… Per quello che ne sappiamo potrebbe esserci dietro il nero abitone della  diva anche Carlo Rambaldi in persona che le fa muovere la bocca e la testa in sync con la musica.

 Di fatto questo, peraltro pregevole, documento anzichè mostrarci Mina ce la fa sembrare ancora più lontana ed inarrivabile, aumentando ancor di più l’aura di mistero che la circonda e rafforzando esponenzialmente il suo ruolo di "Icona Musicale".

Non è Mina che si è concessa alle telecamere, quello che vediamo è la sua operazione di Marketing… e questo il bravo Massimiliano Pani lo sapeva benissimo.

 

Anche le stelle ce lo sanno…
November 18, 2005

Articolo scritto da Rick in : La Dea della settimana, Televisione, Volevate più gnocca ?, Wallpaper,
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adrianalima_01.jpgTempo fa in questa sede ho commentato la precedente campagna Tim con Adriana Lima sottolineando la totale banalità del “concept” e suggerendo di riprendere Adriana lima in costume da bagno con in mano un telefonino ma in set diversi (Sardegna, Miami, ecc..) facendole muovere la bocca a caso…

Certo non hanno ascoltato Pocacola.com ma la loro coscienza… Sta di fatto che è successo !!

L’ultima campagna Tim con Christian De Sica che fa il vigile è proprio fatta così. Oltretutto è evidente che la Lima è stata ripresa in tempi diversi e in un set diverso da quello di De Sica e poi lavorato di montaggio per simulare la “contemporaneità”.

La grande Adrianona riempie lo schermo in modo gradevole e non deve (per fortuna) recitare ma si limita ad ammiccare fissando la camera in modo conturbante.

Ecco un pò di immagini hi-res della gradevole Adriana tratte dalla presentazione Victoria’s Secret :


Adriana Lima Gallery

Hollywood ha deciso: i buoni usano Mac, i cattivi Windows
November 17, 2005

Articolo scritto da Rick in : Tech, Televisione,
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cruise.jpgUna teoria che da un pò sostenevo ha trovato conforto in un articolo di Repubblica 

 

Cherchez le Mac…", si potrebbe dire. Per capire chi è l’assassino in un film giallo un indizio utile sembra diventato guardare che tipo di computer usa. Sempre più spesso Hollywood - dopo averli caratterizzati come russi, cinesi, arabi - adotta il nuovo cliché riguardo i "cattivi" di celluloide: nelle loro mani si vedono i normali pc mentre i "buoni" preferiscono i prodotti Apple.

Un teorema un po’ azzardato ma che sempre più appassionati sono pronti a sottoscrivere. Come il webdesigner Dean Browell che se ne è convinto guardando "24", una nuova serie di successo su Fox Tv. "Era ovvio sin dalla prima puntata che gli assassini usavano i computer con Windows - ha detto a ‘Wired’ l’informatico, collaboratore di varie riviste dedicate al mondo Macintosh - mentre Kiefer Sutherland e la sua gang adoperano tutti i Mac". In un certo episodio, però, questa regola sembrava contraddetta dal fatto che un’agente della Cia era inquadrata con un portatile Dell. La moglie di Browell, che guardava il programma insieme con lui, era subito insorta: "Vedi, la tua teoria non regge". Salvo a scoprire, la puntata dopo, che si trattava di una traditrice che faceva il doppio gioco. La produzione del programma, chiaramente, smentisce. Ma gli esempi non si limitano a "24".

Il precedente più famoso è quello di "Mission Impossible" dove Tom Cruise brandiva un portatile Mac per combattere la sua battaglia contro i malvagi della pellicola, che rispondevano a colpi di pc. E la lista prosegue: c’è Arnold Schwartzenegger in "True Lies" e l’altrettanto muscoloso Jean Claude van Damme in "Knock Off", tanto per fare due nomi, che hanno eletto un Mac come loro arma preferita contro l’ingiustizia. E aggiornare la contabilità di questi elenchi di "avvistamenti" è diventata un’occupazione assidua di un numero sempre maggiore di fan e riviste di settore. "Macspotting" è stato battezzato il fenomeno che consiste - come dice il nome - nell’individuare (e segnalare) esemplari di computer con la Mela al cinema, in televisione, nelle frasi pronunciate da qualche celebrità e così via.

Quello che è indubitabile è che la presenza di prodotti Apple nei film è esplosa negli ultimi anni. Si erano visti in due sole pellicole nel l’83 (ma il più trendy Mac venne inventato solo l’anno dopo), tra cui la celebre "WarGames", mentre sono stati individuati in ben 17 titoli solo durante la programmazione dell’anno scorso. I motivi per tale lievitazione sono almeno due. Uno si chiama "product placement", ovvero la sempre più diffusa tecnica di marketing che punta a inserire i prodotti all’interno dei film, badando che il protagonista li mostri il più visibilmente possibile davanti alle telecamere. Una modalità pubblicitaria sulla quale, evidentemente, la Apple ha puntato più delle altre produttrici di hardware. L’altro motivo - che giustifica la scelta di chi cura le scenografie - è che i Mac sono di gran lunga più belli, esteticamente, di qualsiasi altra macchina, fanno più "arredamento".

Se il prossimo "noir" vi lascia basiti, se l’intreccio vi sfugge e non riuscite a capire il movente per cui l’omicida senza nome avrebbe ucciso, potete tentare con il nuovo criterio. Le dita che battono su una tastiera Mac, pare, non lasciano impronte digitali: chi li usa è al di sopra di qualsiasi sospetto.

Indicate i film in cui avete visto Apple. 

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