Basta con lo shopping compulsivo online !
November 21, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Fesserie, Generale, Rick's World, Spettacolo, Tech,
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Colto da irrefrenabile raptus da acquisto online ho appena ricevuto a casa i due indumenti più aberranti ed assurdi che mente umana potesse concepire.
Trattasi di T-shirt due, simil consumate raffiguranti immagini sacre/profane sia fronte che retro. La misura è perfetta.. il problema è che viste sul sito mi davano un’impressione diversa. In realtà appena le ho provate mi sono guardato allo specchio e sembravo un incrocio tra Marilyn Manson e Sbirulino.
Sono tentato di fare loro una foto e postarla ma, scusate.. proprio non me la sento.
Stati
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Generale, Grande Fratello, Rick's World,
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Mentre là fuori vi divertite come matti questo povero blog è stato hackerato e modificato geneticamente in modo che a ogni caricamento di pagina effettuasse un redirect su qualche indirizzo web di dubbio gusto. Poteva andare peggio: potevano postare un articolo di Travaglio.
status: solved
Avere un figlio di cinque anni ti regala emozioni fantastiche e, in concomitanza, grande esposizione a ogni sorta di virus proveniente dalla sua scuola. Risultato: febbre con risvolti gastrointestinali devastanti e digiuno forzato da mercoledì.
status: solved
Sabato mattina partenza per il Rome Camp con il sano intento di staccare la spina da tutto per poco più di 24 ore, seguire qualche intervento interessante e fare un po’ di caciara tra amici. Che c’è di strano direte voi ?
status: pending
Miss Glamour Facebook: Silvia Stoycheva
November 19, 2008
Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Donne, Generale, I grandi classici dell'erotismo, Iniziative di un certo spessore, L'arte della seduzione, La Dea della settimana, Spettacolo, Tech, Volevate più gnocca ?, Wallpaper,
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Il concorso che tutti ci invidiano, Miss Glamour Facebook, ha le sue finaliste ! E’ con grande piacere che vi presentiamo la prima di loro: Silvia Stoycheva.
Mi chiamo Silvia Stoycheva e faccio la modella. Sono Makeup artist e sto progettando un mio giornale di moda dedicato al mondo del glamour, alle donne e pieno di altre cose interessanti.
Un saluto ai lettori di PocaCola
Silvia Stoycheva è la giovinetta classificatasi sesta al concorso Miss Glamour Facebook, e questo è il suo profilo . Se vuoi partecipare anche tu clicca sul banner e accedi al gruppo Facebook con tutte le istruzioni. Per partecipare non basta unirsi al gruppo, è necessario caricare una o più immagini sulla galleria pubblica. Evviva Miss Glamour Facebook ! Evviva il Maestro Ravasio BelinoniFrustalupi !.
Chemi trails in the sky
November 18, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Generale, Grande Fratello, Politica, Rick's World, Tech, Televisione,
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Alzarsi la mattina e vedere il cielo sopra la propria testa “irrigato” minuziosamente dagli aerei militari non è una delle più belle sensazioni. Mi chiedo quando si potrà fare chiarezza su questa pratica della quale pochi parlano ma che è estremamente nociva.
“Lo spargimento di tonnellate di nubi cariche di particelle da un aereo ha geo-modificato la nostra atmosfera planetaria convertendola in un plasma elettro-conduttivo altamente caricato utile ai progetti militari. L’aria che respiriamo è satura di fibre sintetiche del calibro dell’amianto e metalli tossici, compresi i sali di bario, l’alluminio, e a quel che si dice, il torio
radioattivo. Tali sostanze funzionano da elettroliti per migliorare la conduttività dei radar militari e delle onde radio. Velenoso quanto l’arsenico e soppressore dimostrato del sistema immunitario, il bario atmosferico indebolisce la muscolatura, compresa quella del miocardio. L’alluminio inalato va direttamente al cervello e gli specialisti in campo medico confermano che causa tensione ossidativa al tessuto cerebrale determinando la formazione di sviluppi neuro-fibrillari come nel morbo di Alzheimer. Il torio radioattivo causa,come risaputo, leucemia ed altri cancri.”
Stop al televoto per “giovinetta of the year”
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Gentili giovinette che avete partecipato copiose al concorso “Miss Glamour Facebook sottotitolo Giovinetta of the year”, sappiate che le votazioni sono ufficialmente chiuse.
711 votanti hanno decretato la goliardica classifica delle giovinette che rivedremo sulle gloriose pagine di PocaCola con tanto di intervista e galleria fotografica supersecxsy.
Ringrazio sentitamente il preziosissimo responsabile casting Karunaratne Vijaya (noto blogger cingalese) e vi dò appuntamento a fra pochissimo, giusto il tempo di mettere insieme il materiale e preparare le interviste.
A causa della eterogeneutà delle finaliste pubblicheremo le interviste senza seguire l’ordine di gradimento.
In Fede
Ravasio Belinoni Frustalupi
Sottosopra live
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C’è un posto strano vicino a Varese, un po’ ristorante, un po’ palcoscenico, un po’ agriturismo. Ogni tanto dei musicisti eccezionali ci si ritrovano per suonare, facendo combaciare altri impegni, concerti, tournée, e lo fanno sostanzialmente per il gusto di stare insieme e divertirsi un po’. In queste occasioni i loro amici e gli amici degli amici si danno appuntamento in questo strano posto, riempiendolo.
Così, dopo un antipasto di terra, un pezzetto di cinghiale e un vino toscano, si può assistere a un live show davvero esaltante. Siccome loro sono molto carini, a volte capita che mi tirino sul palco a starnazzare qualcosa. Io, che sono di natura un senza vergogna, non me lo lascio dire due volte e faccio volentieri una breve overdose di luci sulla faccia, così per ricordare i vecchi tempi.
Sabato scorso eravamo tutti là, ed è stato come sempre bellissimo.
Facebook : perchè a me piace
November 17, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Generale, Grande Fratello, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione,
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Avevamo 15 anni, un amico si ricorda di me (o meglio, di mia sorella) perchè vede la mia faccia tra i contatti di una comune amica di allora che oggi vive in un piccola comunita' rurale sul lago nelle montagne del Tennessee. Altro che Carràmba !.
La caotica, dirompente presenza di Facebook nelle nostre vite ha probabilmente dato uno scossone a uno dei popoli meno avvezzi all’informatica : gli italiani. Si perchè, persone che non hanno mai avuto un bel rapporto con il pc stanno, in queste settimane, avvicinandosi alla tecnologia grazie a uno strumento “social” come Facebook.
Se questo sia un bene o un male non sta a me dirlo ma certamente è ciò che tutti i grandi esperti del settore hanno sempre auspicato dall’alto della loro conoscienza, ed è il motivo della nascita di alcuni progetti ben noti in Rete che hanno come “claim” proprio “Internet alle persone“. Dove hanno (forse) fallito progetti di questo tipo è riuscito Facebook in pochi mesi.
Come tutti i fenomeni legati alla comunicazione le opinioni in merito sono dissonanti e personali, tuttavia leggendo qua e là i blog nazionali ho la percezione di un atteggiamento di grande distacco nei confronti di FB, proprio da parte di coloro che si sono sempre caratterizzati come innovatori e divulgatori (a vario titolo) di teconolgie legate alla rete internet.
Curiosamente tanti detrattori di Facebook sono proprio blogger molto noti in rete che hanno acquisito visibilità proprio grazie alle reti social e a un blog personale di grande successo.
Tutti amici e tutti social quando siamo dietro lo schermo dei nostri computer o in tram sui nostri telefonini, tutti online, tutti connessi. Poi magari ci si incontra per strada e non ci si saluta, non ci si riconosce. Poi magari ad un barcamp o a una blogcena non ci si presenta neanche.
via Catepol
E ancora :
Facebook dici? Dunque, (Luca chiede un parere al riguardo per una ricerca che stanno facendo a Nova) ecco. Il mio parere e’ che sono diffidente. (omiss) Facebook e’ fantastico per gli eventi, e’ capace di creare comunita’ deboli in un istante, aggregare persone per uno scopo qualsiasi fosse anche la tutela della Lambretta anno 1958. E per questo magari restera’. Ma crea un diaframma intenzionale con il resto della rete che personalmente trovo insopportabile. Parto dal punto di vista errato: quello di chi aggiunge tutti quelli che glielo chiedono. A meno che non siano una automobile o uno con la faccia da Orango ed un nome falso. La mia rete sociale su FB e’ insomma un falso (come immagino quella della maggioranza dei suoi utenti) e cosi’ e’ normale che non me ne curi troppo.
via Manteblog
E per finire Andrea Beggi
“E comunque dopo un altro mese di utilizzo confermo la mia prima impressione: Facebook non aggiunge nulla alla mia vita. Inoltre è uno strumento caotico, disordinato e poco controllabile, cosa che lo rende perfetto per i nuovi net-lesi che stanno approdando “sull’internette”.”
Andrea Beggi via Friend Feed
Credo che siano tre opinioni in gran parte accettabili, del resto i punti deboli di FB sono proprio gli stessi motivi per cui è nato : condividere sè stessi con gente più o meno conosciuta. Il commento di Andrea poi centra esattamente la sensazione che può dare questo strumento durante le prime ore di utilizzo : il caos.
Sei in un grande centro commerciale nell’ora di punta e c’è un sacco di gente che passa e dice la sua, senza sapere cosa sia la netiquette, senza grosse regole, senza pensare troppo alla privacy ed il gioco sta tutto qui. Internet alle persone significa necessariamente una fase di caos.
Se si cerca la platea, se su FB ci si aspetta qualcuno che si sieda ad ascoltare le cose che hai da dire si rimane delusi perchè semplicemente a nessuno interessano. Il motivo ? facile : ci sono milioni di persone che non sanno neanche chi cazzo sei. Come su tutti i social network è facile scremare ed eliminare gli individui meno interessanti o semplicemente stupidi ma, a differenza di twitter, non è obbligatorio essere lapidari e non si parla sempre e solo di tecnolgia. Ci si allontana insomma dal territorio confortevole dei propri lettori consolidati, degli amici di link e dai supporter.
Si racconta un po’ di sè, che piaccia o no e si cazzeggia (nella gran parte dei casi) esattamente come si fa su FriendFeed o su Twitter, però in mezzo a centinaia di persone che non sanno proprio cosa siano questi due orridi aggeggi (ok, a me twitter e ff fanno schifo, lo ammetto).
E’ fondamentale un minimo di esibizionismo e di voglia di esporsi, chi preferisce un basso profilo, chi ha problemi di privacy o non si vuole mostrare, su Facebook si troverà a disagio.
Ok, provo ad analizzare i miei 362 contatti su Facebook e a capire chi c’è veramente :
- Non c’è nessun profilo senza volto (a meno che non sia una persona che certamente conosco di persona)
- 30/40 dei miei contatti sono amici di infanzia, ritrovati e riscoperti proprio grazie a Fb.
- 50/60 sono amici che frequento attualmente o che avevo perso di vista (ritrovati grazie a Fb)
- 150/180 sono blogger italiani che leggo, che mi leggono, che conosco personalmente o solo via skype & co
- circa 10 sconosciuti totali che mi hanno aggiunto e che ho accettato di buon grado.
- I restanti contatti sono ragazze sexy-social internazionali che hanno la peculiarità di avere nel profilo immagini in cui le tette sono in bella vista. (Unica deroga al punto 1 appena citato, però che ci volete fare..)
Trovo molto finto snob l’atteggimento di chi dice “..adesso faccio pulizia nei miei contatti perchè c’è un sacco di gente che non so chi sia..“, perchè la domanda spontanea è : ma allora perchè li hai aggiunti o accettati ? Ma soprattutto perchè viene da chiedersi : ma tu cosa hai fatto per scoprire chi sono ?, per conoscerli. Se social deve essere che social sia ! E’ fondamentale provare a fare il primo passo, che diamine. Ragionando in questo modo si continuerà a frequentare e a relazionarsi esclusivamente con quelli che abitano nel proprio quartiere. E’ chiaro che se l’atteggiamento è come quello del personaggio della gag di Guzzanti : “Aboriggeno ! Ma io e te, che cazzo se dovemo dì ?” siamo lontani sia dal social che da internet.
Il mio parere su Facebook è nel complesso positivo perchè, tra chat, mail, feed, gallery e pubblicazione, integra in un solo servizio ciò che normalmente è distribuito su più piattaforme.
Ci sono un sacco di persone che ci hanno accompagnato in periodi più o meno lunghi della nostra vita con cui non c’è più nè la confidenza nè la consuetudine di avere contatti, per una sorta di pigrizia sdoganata dal fatto che li abbiamo persi di vista e che magari non si ricordano di noi. Con Facebook è molto più facile avere loro notizie e scambiare quattro chiacchiere bypassando lo scoglio della telefonata.
Ecco il bello di FB : Ti mantiene in contatto con tutte le persone alle quali magari non faresti una telefonata o non manderesti un sms, solo per il timore di disturbare. Grazie a FB gli puoi direttamente spaccare i maroni quando vuoi !! No, dico, vi pare poco ?.
nota: sarebbe interessante approfondire l’impatto di Fb sui blog italiani, ma se mai si fa un’altra volta.
vi segnalo un post sullo stesso tema di Roldano De Persio.
Rastaman Vibration
Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Fesserie, Generale, Musica, Rick's World, Spettacolo, Televisione,
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Una “festa in casa” come se ne facevano tante negli anni sul finire del 70. Io fumavo facendo finta, senza cioè aspirare, e la cosa creava degli strani anelli di fumo evanescenti che, a un occhio smaliziato, davano la misura della mia ridicola messa in scena. Chinotto, Fanta e CocaCola erano le bevande d’obbligo, mentre i classici bicchierini di carta erano sparsi un po’ dappertutto l’appartamento “ospitante”.
La musica era quella che era.. Un po’ di fratelli La Bionda, un po’ di Cerrone, Disco Duck e qualche sempreverde dei Beatles unito a quelche “lento” che era sempre perfetto per limonare. I maschi ballavano come dei loschi cinghiali muschiati e le femmine con grazia assatanata, sfoggiando spesso una ascella aromatizzata al peperone.
Il fratello grande di una nostra amica faceva il Deejay in una radio di Milano e aveva sempre dei dischi pazzeschi, qualcuno ogni tanto li arraffava dal suo armadio e li buttava sul giradischi. La parola giradischi non la pronuncio dal secolo scorso e mi da i brividi, ma si usava effettivamente quello strano aggeggio per sentire musica nel mesozoico..
“Questa è una figata !”, esclamò quello che se ne capiva di musica giusta, ma più verosimilmente disse “Questa è tosta !” (allora noi gggiovani dicevamo “tosta”, invece di dire “figa” perchè tutto sommato non eravamo ancora pronti per quella cosa lì). Insomma : messo sul piatto quel disco, dalle casse iniziò a uscire una musica davvero pazzesca (forse anche tosta), un ritmo così strano, rasserenante, tranquillo. C’era una chitarra col wha wha, delle percussioni (bonghi ?!) e un tizio che cantava con una voce di carta vetrata ma suadente.
Io corsi a prendere la copertina del disco e diedi un’occhiata alla foto. C’era l’immagine di un uomo di colore con dei capelli che sembravano delle tagliatelle scotte, ma anche molto sporche. Il titolo era “Jamming” di un certo Bob Marley. Ricordo che pensai “..zzo, Ma Bob non è un nome adatto a uno così, dovrebbe chiamarsi, che so.. Mubutu”.
Il mio amico (quello che se ne capiva di musica tosta) disse : “Uè.. testa ! questo è uno forte, fa musica Reggae”, e disse proprio “reggAE” così com’è scritto. Questa musica piaceva molto, sopratutto alle ragazze che, nel frattempo si erano messe a ballare sognanti sulle note di questo tizio con le tagliatelle sporche in testa.
Cos everyday we pay the price with a little sacrifice,
Jammin’ till the jam is throughWe’re jammin’ -
To think that jammin’ was a thing of the past;
We’re jammin’,
And I hope this jam is gonna last.
Abituati alla cassa “in quattro”, ’sta cosa a noi pischelli ci aveva preso un po’ di sorpresa ma aveva un suo perchè, anche se chiaramente non avevamo la più pallida idea di cosa stesse dicendo nella canzone questo strano Bob.
Un mio amico si avvicinò a me che stavo improvvisando una coreografia improbabile su quelle note e mi disse : “Scusa ma: come cazzo si ballo ’sto reggAE ?”. Fu così che nel mesozoico scoprii Bob Marley.
Rome Camp
Articolo scritto da Rick in : Spettacolo,
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Qualche tempo fa l’amico senzastile ha lanciato l’idea di una BlogBeer a bordo di un tram storico a zonzo per Roma: la cosa mi è rimasta impressa a tal punto che, quando ho deciso di partecipare al RomeCamp, l’ho immediatamente contattato proponendogli di organizzarla insieme in concomitanza con quell’evento ed offrendogli il supporto del direttivo del FaiQuelCazzoCheTiPareCAMP (che poi saremmo io e la mia socia Dania). Purtroppo, però, per la serata di sabato 22 novembre i tram erano già tutti prenotati. Urgeva un’alternativa.
via Maxime
Questo per dire che settimana prossima (21/23) c’è il RomeCamp, e io ci andrò (da Sabato), ma l’evento stiloso per eccellenza è il giro notturno sul bus a due piani dove tra Dj e chiacchiere avremo un suggestivo punto di osservazione della città eterna. Si, insomma,una di quelle cose che piaciono poco ai misantropi : fotografie, risate, cazzeggi, socializzare, raccontare.. Questa non è “blogosfera” : è festa tra amici.
Si è fatta insistente in queste ore la voce di una puntata straordinaria di “A letto con Dania” in diretta dall’Hotel Pulitzer Sabato sera, con ospiti di un certo livello e caratura (in gran parte ubriachi mi sento di aggiungere). Staremo a vedere, gli aggiornamenti non mancheranno.
Ho conosciuto gli uomini della missione Apollo
Articolo scritto da Rick in : Generale, Rick's World, Spettacolo, Tech, Televisione,
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Tra tutte le persone che ebbero in gioventù la fortuna di assistere in diretta all’allunaggio dell’Apollo 11 “Eagle” c’era anche un ragazzino che, in seguito a quell’esperienza, maturò una vera e propria passione per la ricerca spaziale e la tecnologia in senso più ampio.
Quel ragazzino, che ho l’onore di conoscere e frequentare da quando avevo quindici anni, si chiama Alberto e negli anni è diventato un uomo e un professionista della televisione, regista ed autore televisivo (..più altre qualifiche che sicuramente mi sfuggono).
Il ragazzo, che insieme a suo padre guardava con ammirazione le immagini in bianco e nero dei primi pionieri dello spazio, ha avuto la possibilità, in età adulta e grazie al proprio lavoro di regista, di conoscere personalmente quegli stessi uomini..
Sto parlando di Mr. Scott (comandante Apollo 15) e Neil Armstrong (comandante Apollo 11 e primo uomo ad aver camminato sulla Luna).
Inutile dire che questa esperienza è stata per lui un momento di grande emozione e intensità, l’affascinante racconto delle sue conversazioni con Scott e Armstrong le trovate in queste pagine..
Ineluttabilità degli eventi
November 15, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Donne, Generale, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Volevate più gnocca ?,
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La donna che sopporta da un anno la mia fastidiosa, ingombrante, noiosa, invadente presenza ha (come paventato in passato) aperto un proprio blog, anzi: un Tumblr.
Pur essendo bionda se la cava egregiamente con il computer, così è riuscita a fare tutto da sola, senza assolutamente coinvolgermi. Mi trovo quindi a segnalare una frittata già fatta della quale siete un po’ tutti responsabili.
Ora, io so perfettamente che la solidarietà femminile a questo punto popolerà i commenti a questo post di frasi come : “hai fatto bene “, “evviva”, e ancora : “che meraviglia!”. Sono anche conscio del fatto che, trattandosi di bella gnocca, i commenti maschili saranno : “hai fatto bene “, “evviva”, e ancora : “che meraviglia!”.
Ma, vi prego, non creiamo false illusioni.. sappiamo bene quanto sia difficile la vita qui in trincea ! Tanto per cominciare, appena si è sparsa la voce di “Blond Tumblr” ho già beccato il primo maniaco..
L’annoso problema della suocera
November 13, 2008
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Cronaca, Donne, Fesserie, Generale, Politica, Sito del giorno,
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Anche se sei il neoeletto presidente Usa devi fare i conti con la suocera. La 71enne Marian Robinson, madre di Michelle Obama, ha intenzione di traslocare armi e bagagli alla Casa Bianca.
Quell’omino lì avrà già un sacco di pensieri, manca solo che la gagliarda nonnina si metta a gironzolare per la stanza ovale, magari lamentandosi del profumo del deodorande del bagno, o esortando il simpatico Barack a prendersi maggior cura della mogliettina. Obama, a differenza di noi italiani, non si potrà nemmeno avvalere della sentenza della Corte di Appello di Salerno che prevede l’annullamento del matrimonio in caso di suocera troppo invadente.
Ironia della sorte, l’uomo più potente del mondo non può nulla nei confronti di una vecchietta rompicoglioni che, con la delicatezza di un buldozzer, sta già pianificando il trasferimento e il colore delle tendine della propria stanza. Il concetto di “suocera” è assolutamente democratico e politicamente corretto, perchè accomuna tutti, bianchi , neri e “abbronzati”.
Nokia N82
November 12, 2008
Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Generale, Rick's World, Tech,
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Dopo i ripetuti salassi ai quali mi ha sottoposto Vodafone, soprattutto per le tariffe legate alla connessione internet, che mi costringevano bimestralmente a versare una cifra analoga a quella necessaria per una rata di un mutuo, ho deciso di passare a 3 e di utilizzare (compreso nel contratto) il Nokia N82.
Passare dal N95 al N82 è un po’ come scaricare la propria moglie per mettersi con la sorella gemella : non ha molto senso. Insomma , il cambiamento se c’è è appena avvertibile.
In compenso la tastiera è inutilizzabile, fatti salvi gli individui con un’età compresa tra i due e i quattro anni.
Io e Vergara, giovani marmotte dell’alienazione
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Generale, Grande Fratello, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione,
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Che i blog si stiano sempre più spostando sui social network polverizzando i loro contenuti nel “microblogging” è un fatto piuttosto evidente e ne parla benissimo Maxime in questo articolo.
E’ un segno dei tempi (compressi ed accelerati) della grande rete che mastica, digerisce ed evacua usi e costumi con la velocità di uno spot televisivo. Se a questo aggiungiamo la legge “antiblog” in preparazione che potrebbe decimare i blogger come gli sfigati abitanti di un formicaio preso d’assalto con una ruspa, ci rendiamo conto di come questo strano, isterico, divertente mondo, sia in continuo cambiamento, e non sempre positivo.
Può capitare così che pezzettini di te siano sparsi su Twitter, sul tuo blog e su Facebook e che qualcuno si prenda la briga di metterli insieme per farsi due sane, legittime, risate o semplicemente per sottolineare una amicizia che nasce dalla rete ma che si sviluppa poi anche faccia a faccia.
Questo è ciò che ha fatto la simpatica Francesca Ferrara, prelevando qua e là pezzetti di Antonio Vergara e miei , unendoli in un post che ci descrive come una strana coppia fatta di differenze e affinità, in pieno stile social network.
ps: il titolo del post è un libero adattamento di una canzone di Sergio Caputo




































