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Autovelox: il nuovo Sicve attivo per Natale
December 23, 2005

Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Rick's World, Tech trackback

sicve.jpgSicve calcolerà il tempo di percorrenza di migliaia di vetture ricavando la velocità media sostenuta in autostrada.

Partirà entro Natale la sperimentazione del Sicve (Sistema informativo per il controllo della velocità), l’autovelox fisso per il rilevamento automatico della velocità media dei veicoli in transito sulle autostrade. Grazie a telecamere posizionate a diversi chilometri di distanza e capaci di rilevare fino a 50 targhe al secondo, il sistema calcolerà il tempo di percorrenza di migliaia di vetture ricavando la velocità media sostenuta nel tratto controllato.

In  attesa che sui nostri TomTom (e affini) facciano la loro comparsa le mappe aggiornate con la posizione dei nuovi Autovelox (Sicve - Sistema Infallaibile Contro Velocità Elevata o Smodata) con una graziosa voce che ci dirà: "..attenzione a 800 metri postazione per il rilevamento della velocità" non ci resta che andare piano, anzi pianissimo… Visto che saremo tutti con il naso all’insù in prossimità dei cavalcavia e dei pannelli segnalatori dove (pare) abbiano alloggiato la nuova meraviglia tecnologica pensata espressamente per romperci i coglioni ancora un pò.

Non bastano i cerebrolesi che dai cavalcavia lanciano i sassi adesso arriva un’altra minaccia ! Il tutto dà ai nostri spostamenti automobilistici un sapore di Arcade Game sempre più intenso.

Non capisco come facciano a identificare la macchina che commette l’infrazione  quando passa sotto il secondo controllo… visto che non siamo dotati di transponder a bordo come la McLaren.. Ma se dicono che funziona così, sarò vero. La maggiore affidabilità del nuovo sistema è peraltro garantita dal fatto di aver completamente eliminato l’anello debole della catena: l’essere umano, anzi il poliziotto.

Commenti»

1. catmouse - December 31, 2005

Già lo dissi e lo scrissi proprio sulle pagine di questo Blog…

Andiamo tutti pianissimo, massimo 40 chilometri all’ora in autostrada, per un periodo di tempo abbastanza lungo… diciamo 30 giorni….. E vediamo cosa succede all’economia Italiana…. Se non basta altri 30 giorni e via così fino a quando non la smettono di romperci i COGLIONI (scusate per la parola “romperci”).

2. PocaCola Blog (La confraternita dei buontemponi) » In due sul motorino: via libera dal governo - January 23, 2006

[...] In due sul motorino: via libera dal governo Pubblicato in Generale, Rick’s World, Televisione by Rick Monday January 23, 2006 window.document.getElementById(’post-185′).parentNode.className += ‘ adhesive_post’;Una delle infrazioni più diffuse sta per diventare assolutamente regolare, anche questo è un segno dei tempi che cambiano… Arrivati in prossimità del semaforo presidiato dal "ghisa" (ndr =vigile) l’amico/amica trasportato in maniera irregolare scendeva dalla "tollaccia" (ndr = vespa/scooter) con movimento plastico e proseguiva a piedi attraversando l’incrocio come se niente fosse. La pratica e l’esperienza accumulata con l’andare del tempo faceva si che i più sfrontati rivolgessero lo sguardo verso il vigile con aria di sfida mentre gli passavano davanti e nei casi più paradossali ciò avveniva con il casco ancora bellamente indossato. Naturalmente appena superata la "zona calda" il guidatore della "tollaccia" recuperava il passeggero che, con la naturalezza di un saltatore, recuperava la sua posizione nella zona posteriore del sedile.Certo, allora girare in due su di una vespa era davvero pericoloso perchè lo scooter di casa Piaggio era di un’instabilità proverbiale, in caso di frenata l’avantreno si infossava fino a raggiungere il fondo corsa e i freni erano rigorosamente a "tamburo". Fermare una Vespa 50 lanciata a 70 Km/h (perchè era mediamente a questa velocità che si riusciva a "tirare" la tollaccia) con due passeggeri a bordo era impresa degna di uno stuntman. A questo spesso si aggiungeva il fondo composto da "sampietrini" e/o attraversato dai binari del tram sporgenti di almeno cinque centimetri.Quante allegre facciate sul pavimento.. quanti multicolori lividi hanno ravviviato le nostre ginocchia, quanti giorni di carrozziere per la nostra povera "tollaccia" . I cinquantini di oggi hanno tutta la tecnologia derivata da Motogp e Superbike, costano come un’utilitaria e sono belli da impazzire. Doppio freno a disco anteriore, monoammortizzatori regolabilli, raffreddamento a liquido, insomma vere e proprie moto stradali in grado di affrontare senza problemi gli spostamento nel traffico cittadino o extraurbano.Il loro unico limite : Che sono obbligati a viaggiare a 40 Km all’ora come facevamo con la nostra "tollaccia" … Trackback · [...]

3. Rick - February 8, 2006

http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl2529.phtml

Contestare l’autovelox? Si può

Ecco come: basta dichiarare lo “Stato di necessità”

di dallapartedichiguida

DollarsAutovelox e Tutor si stanno estendendo a macchia d’olio sulle strade italiane: rilevano gli eccessi di velocità e spediscono le multe a casa dei proprietari del veicolo.

Nel farlo, non tengono conto dello stato di necessità, ossia del fatto che un guidatore sia stato costretto a superare i limiti di velocità: il caso classico è quello del dottore che corre a 150 km/h verso l’abitazione di un paziente gravemente malato.

Ma è solo un esempio. Ce ne possono essere tanti altri. Di recente, per citarne uno, il pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella è stato multato per eccesso di velocità (andava a 148 km/h in un tratto con limite a 60 km/h): aveva l’assoluta esigenza di tornare a casa dal figlioletto malato. Dopo il ricorso motivato da stato di necessità, la multa gli è stata annullata.

La legge che regola lo stato di necessità è piuttosto complessa. Ne ho discusso con l’avvocato Sabina Mantovani (dell’omonimo Studio di Milano), che da un decennio si occupa, fra l’altro, di ricorsi contro le multe prese da automobilisti e motociclisti.

Avvocato Mantovani, quando scatta lo stato di necessità?

“In materia di esclusione della responsabilità per violazioni amministrative, le esimenti dell’adempimento di un dovere sono invocabili solo nei casi in cui gli interessi fatti valere dalla violazione siano di rango superiore rispetto a quelli protetti dalla norma violata. In parole povere, se io corro a 150 km/h violando il limite di 130 km/h, devo aver un motivo così valido che sia ‘superiore’ alla norma del Codice della strada infranta. In questo caso, si può fare ricorso al Giudice di pace”.

Quali precedenti esistono di persone che hanno fatto ricorso invocando lo stato di necessità?

“Secondo una sentenza del Giudice di pace di Fano del 25.7.2002, il superamento del limite di velocità è consentito se dovuto alla necessità di salvare una persona dal pericolo attuale di un danno grave. La giurisprudenza è vasta anche riguardo all’esigenza di far fronte a occorrenza connessa col servizio sanitario: c’è una sentenza che ‘scagiona’ un tecnico di radiologia convocato in ospedale per l’esecuzione di urgente esame radiografico e costretto a correre oltre i limiti di velocità”.

Che cosa si deve fare per ricorrere al Giudice di pace?

“Primo: il ricorso va depositato nella cancelleria del Giudice di pace della città dov’è stata commessa l’infrazione entro 60 giorni dalla notifica della multa. Secondo: occorrono le prove. Per esempio, bisogna allegare al ricorso referti, prescrizioni mediche, documenti che attestino di essere nell’esercizio delle proprie funzioni sanitarie. Sono utili anche le testimonianze. Terzo: va citata la norma di riferimento (l’articolo 4 della Legge 689/1981)”.

Allegando al ricorso tutte le prove necessarie, quante probabilità si hanno di vincere?

“Un Giudice di pace emette sentenze in base a equità, cioè buon senso. Comunque, se si hanno prove a sufficienza, 8 volte su 10 il ricorso viene accolto. A patto di essere tutelati da un avvocato. Infatti, va ricordato che col ricorso al Giudice di pace si mette in piedi una vera e propria causa. E la controparte ha, spesso, un ufficio legale che la difende”.

tratto da: http://dallapartedichiguida.blogosfere.it/

4. PocaCola Blog » Autovelox, Tutor, Sicve nei navigatori : siamo tutti fuorilegge ? - August 23, 2007

[...] mio caso, ad esempio, che ho le mappe sia sul TomTom che sul gps del Nokia N95 le forze dell’ordine potrebbero confiscarmi circa 1.400 (di [...]

5. Il tutor che ci tutela, il tutor che ci guarda » PocaCola Blog - May 21, 2008

[...] ieri ma ormai è già dal 2005 che il sistema Tutor ci guarda da lassù e determina automaticamente le infrazioni di noi poveri [...]



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