Preservativi da esportazione
April 27, 2006
Articolo scritto da Rick in : Attualità , Spettacolo, Tech, Televisione trackback
Leggo sul People Daily Online
Ogni anno la Cina esporta un miliardo di preservativi che vengono poi venduti sotto il marchio delle più note (e meno economiche) aziende occidentali.
La cultura del preservativo in cina è molto radicata a causa del pesante controllo demografico operato dal governo, ed allo stesso tempo il segmento industriale che produce profilattici è cresciuto e si è specializzato.
Succede così che un profilattico, dal costo iniziale di due centesimi, arrivi, una volta nelle nostre farmacie, a costare 4/5 Euro !
Quando vai in farmacia a comprare il tuo bel preservativo, pregustando la piccante serata che ti aspetta..
Rifletti sul fatto che da qualche parte in Cina c’è qualcuno con gli occhi a mandorla che anzichè bollire qualche "bambino di passaggio" ha fatto in modo che tu non ne abbia uno… (almeno per stasera).














Commenti»
Sono parecchio contrariato perchè sono un assiduo consumatore di questo prodotto e ho sempre acquistato prodotti di marca, ” griffati “.
Ora controllero’ minuziosamente la scatola e….se sono prodotti in Cina, cambio subito marca !!! Ciao Massimo, spero che né usi un pacco anche tu !! Ti abbraccio !
A proposito di controllo demografico, sempre in Cina ,il governo per sensibilizzare la popolazione, formava dell’equipe, che giravano per le risaie ed i villaggi piu’ sperduti a spiegare l’uso del preservativo. La spiegazione si limitava allo srotolamento del preservativo, usando come simbolo fallico il pollice destro. Le crescite non diminuivano e questi benedetti contadini si chiedevano che senso avesse trombare con un preservativo al pollice.
Restando in tema di anticoncezionali,il mio medico anni fa prescrisse la pillola ad una coppia di Catania (con già sei figli).Ma dopo nove mesi arrivò quello che io definisco un bel bambino.Dove fu l’errore ?
La moglie era una donna distratta e il marito per evitare che si dimenticasse di assumere la pillola la prendeva al posto suo.
Sono andato fuori tema lo so,l’unico link è con il racconto di Rena,che ci fa capire che (anche se detesto detti e proverbi)tutto mondo è paese.
Ciao Sanchez ! certo che li uso,e pensa che c..lo,la mia attuale compagna lavora nella farmacia dell’ospedale dove sono stato ricoverato ( l’ho conosciutra li )…e quindi condoms GRATIS.(peccato solo che sono convalescente)
Massimo
quello che vale per i preservativi vale per moltissimi altri prodotti. Per esempio la maggior parte dei componenti viene dall’Oriente, e chiunque abbia aperto un pc si può rendere conto di questo, a tantissimi semilavorati essenziali per molti prodotti made in italy.
Inoltre il fatto che un prodotto sia made in china non significa che sia uguale a quelli che si trovano in Cina. Basta vedere la varietà che esiste (profumati, colorati, eccitanti, ritardanti, sagomati, ecc.) ci fa capire che il costo di produzione è una frazione del prezzo finale. Il resto è marketing, distribuzione, ecc. in poche parole, il fatto che è “griffato”.