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Un week-end a Istanbul
May 31, 2006

Articolo scritto da Catmouse in : Attualità, Generale,
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istambul.jpgHo passato un week end a Istanbul, città bellissima, affascinante. Sono state scritte tante di quelle cose su Istanbul che è del tutto inutile che ne scriva anch’io, non direi nulla di nuovo, ma una cosa, una sola la voglio dire.

Uscendo da una piccola moschea nella città nuova dopo pochi passi ho visto una costruzione che sembrava una chiesa, anzi era una chiesa, cattolica.

Ho camminato ancora dieci minuti e mi sono trovato di fronte un’altra chiesa, questa volta ortodossa; da ultimo sono passato davanti ad una sinagoga, tutto cio’ nell’arco di una mezz’ora.

La gente entrava ed usciva da questi luoghi di culto con grande disinvoltura e tranquillità e questo mi ha molto colpito.

La Turchia è un paese laico ma ovviamente la religione islamica è dominante.

Istanbul è una grande città e la sua gente lo è altrettanto, potrebbe insegnare molte cose ai governanti dei paesi confinanti, soprattutto quelli sud orientali.

Valentino , facci sognare …

Articolo scritto da Catmouse in : Spettacolo, Sport, Televisione,
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 Si !

Vogliamo esprimere un desiderio , quello di rivedere il “nostro” Vale tornare sul gradino più alto del podio , rivederlo combattere piega dopo piega , staccata dopo staccata contro i più titolati piloti del Moto G.P.

Lo spettacolo di Lui fermo a bordo pista e poi con le mani sul casco nell’auto di soccorso , è stato troppo avvilente : dopo essere partito in settima posizione ed essersi “bevuto” il terzo ed il secondo posto in un solo giro abbiamo avuto la certezza che vale era tornato , era ancora lui il mattatore delle scene , l’indomito” ragazzo” delle due ruote da corsa.

Poi la moto rallenta , si ferma a bordo pista … il buio sui nostri sogni.

Siamo stati contenti ed orgogliosi di vedere l’esito della gara con ben due piloti italiani al primo e terzo gradino del podio ma , forse , nel nostro cuore ci mancava il sorriso del fenomeno di Tavullia.

Domenica , al Mugello , c’è possibilità e sicuramente voglia di riscatto . Anche il nostro cuore lo vuole.

Vai Vale , facci sognare ….

Ho conosciuto gli uomini delle missioni Apollo

Articolo scritto da Rick in : Generale, Rick's World, Spettacolo, Tech, Televisione,
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61889main_Apollo_11_Crew.jpg  Apollo 11 equipaggioTra tutte le persone che ebbero in gioventù la fortuna di assistere in diretta all’allunaggio dell’Apollo 11 "Eagle" c’era anche un ragazzino che, in seguito a quell’esperienza, maturò una vera e propria passione per la ricerca spaziale e la tecnologia in senso più ampio.

Quel ragazzino, che ho l’onore di conoscere e frequentare da quando avevo quindici anni, si chiama Alberto e negli anni è diventato un uomo e un professionista della televisione, regista ed autore televisivo (..più altre qualifiche che sicuramente mi sfuggono).

Il ragazzo, che insieme a suo padre guardava con ammirazione le immagini in bianco e nero dei primi pionieri dello spazio, ha avuto la possibilità, in età adulta e grazie al proprio lavoro di regista, di conoscere personalmente quegli stessi uomini..

Sto parlando di Mr. Scott  (comandante Apollo 15) e Neil Armstrong  (comandante Apollo 11 e primo uomo ad aver camminato sulla Luna).
Inutile dire che questa esperienza è stata per lui un momento di grande emozione e intensità, l’affascinante racconto delle sue conversazioni con Scott e Armstrong le trovate in queste pagine..

Un pezzo di Storia

Articolo scritto da Rick in : Spettacolo,
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61889main_Apollo_11_Crew.jpg  Apollo 11 equipaggio<<Introduzione all’articolo

Erano le 4 del mattino e mio padre ed io eravamo in salotto a guardare un televisore in bianco e nero che trasmetteva un cartello con scritto più o meno una frase del tipo: “tra pochi minuti inizierà il collegamento in diretta con lo studio fiera 1 di Milano”.

Avevo 6 anni, ma quello che avrei visto, meglio sentito, mi avrebbe in qualche modo influenzato per tutta la vita.

Il sonno era scomparso (anche se erano le 4 del mattino) e alcuni brividi avevano preso il posto degli sbadigli, era il 21 luglio del 1969 e il caldo si faceva sentire, i brividi erano di tensione mista ad ammirazione e curiosità… Ce l’avrebbero fatta?

Tutto ad un tratto la TV si animò e apparve la faccia di Tito Stagno in uno studio televisivo gremito di pubblico….. Mancava poco al fatidico momento… Due uomini di lì a poco avrebbero fatto scendere sul suolo lunare il “LEM” battezzato dall’equipaggio di Apollo 11: “Eagle”.

apollo_04.jpgAllora non capivo bene l’importanza di questa cosa, non conoscevo e soprattutto non avrei mai capito, anche se l’avessi saputo, tutto quello che di politico ci stava dietro. La “guerra” tra l’America e la Russia fatta a suon di razzi con equipaggio a bordo che rischiavano la vita in orbita intorno alla terra. E non sapevo neanche che quello che si stava per realizzare era una promessa fatta da un presidente ucciso a Dallas il 22 novembre del 1963.

Kennedy voleva intensamente che fossero gli Stati Uniti a guidare l’esplorazione dello spazio. L’Unione Sovietica era più avanti degli Stati Uniti nella conoscenza dei viaggi spaziali e Kennedy era convinto che gli Stati Uniti avrebbero potuto colmare il divario. Disse che: "nessuna nazione che aspiri ad essere alla guida della altre può attendersi di rimanere indietro nella corsa per lo spazio". Kennedy chiese al Congresso di finanziare il Programma Apollo per oltre 22 miliardi di dollari, con lo scopo di portare un uomo statunitense sulla Luna entro la fine della decade. "Abbiamo scelto di andare sulla Luna e di fare altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili", disse Kennedy. Sei anni dopo la sua morte questo obiettivo stava infine per essere raggiunto.

apollo 07Tito Stagno: “C’è stato un problema…. Si è accesa una spia di un computer e un allarme si è messo a suonare…. 1202….. da Houston per ora non arriva nessuna risposta…. GO! Houston ha detto di proseguire se l’allarme è solo intermittente….. Aldrin ha risposto: OK GO!………. Il comandante ha preso in mano i comandi perché si è accorto che stavano scendendo lunghi… In questo momento Neil Armstrong sta guidando o meglio pilotando il LEM per l’allunaggio.”

Pausa

Tito Stagno: “Un altro allarme…Sempre 1202… Potrebbero rinunciare e tornare verso la capsula, dove ricordiamo, li attende Collins il terzo degli astronauti che non è potuto scendere sulla luna perché il LEM porta solo due persone….. Ma…. Houston ha dato il GO!…… Ecco sono allunati, SONO ALLUNATI…”

Pochi istanti dopo, Ruggiero Orlando, che era in collegamento telefonico da Houston, si fece sentire….: “No, non sono ancora atterrati…..”
Tito Stagno: “No, ti sbagli, Sono già allunati….” Ruggiero Orlando: “Ecco ora sono sulla Luna”…..

Questo battibecco divenne famosissimo e per la cronaca, aveva ragione Ruggiero Orlando. In effetti Tito Stagno aveva scambiato un “GO” detto da Aldrin come un “siamo allunati”.

Neil Armstrong: “Houston, qui Base della Tranquillità, Aquila è sulla Luna.”
Houston: “Roger Tranquillità, vi sentiamo, qui ci sono molte facce che tendono al blù, ora respiriamo di nuovo. Grazie ragazzi è stato bellissimo.”


Ero bambino
e ricordo soprattutto la tensione espressa da mio padre, che una volta allunati, si dissolse in poche lacrime che gli inumidirono gli occhi. Poi andai a letto e da quel momento guardai la luna con occhi diversi…. Che cosa incredibile era successa, bellissima!

Per tutti gli anni che seguirono, continuai a guardare le missioni Apollo una dopo l’altra e in particolare ricordo oltre ad Apollo 11, Apollo 13 e Apollo 15.

Della 13 ricordo questo. Erano le 21:00 circa, mi trovavo seduto al tavolo della sala dove mio padre, dopo la cena, aveva messo tutti i pezzi del modellino dell’Apollo che stava costruendo. La televisione nell’altra stanza stava trasmettendo un qualche sceneggiato, ad un tratto, sentiamo la sigla del telegiornale.
Mia madre, che stava  seguendo lo sceneggiato, chiamò mio padre…. Era un’edizione straordinaria.

Mio padre seguì con attenzione tutto lo speciale del guasto di Apollo 13, pure io lo seguii, anche se obiettivamente non ci stavo capendo niente. Un’ora dopo l’edizione straordinaria era terminata e io mi stavo facendo spiegare da mio padre con l’ausilio del modellino che aveva in mano, che cos’era successo. Era davvero difficile che ce la potessero fare.

Ora, anche grazie al film interpretato da Tom Hanks per la regia di Ron Howard (Richie Cunningam di Happy Days), tutti sanno cosa sia successo in quella missione e come, grazie al lavoro di tutti i tecnici della NASA (e una buona dose di fortuna), quell’equipaggio sia tornato sano e salvo sulla Terra.

Di Apollo 15 ho degli altri ricordi. La luna non faceva quasi più notizia (per gli altri, non per me), ma in Apollo 15 c’erano tante novità. La prima era che a differenza delle missioni passate, questa volta sulla luna ci sarebbero rimasti per 2 notti e 3 giorni (prima al massimo erano stati sulla luna per 16 ore) e in più, avrebbero portato dalla terra anche il ROVER (la prima macchina lunare). Ero letteralmente affascinato in quei pochi secondi di immagini trasmesse dal nostro TG nazionale. Fantastico! Un uomo stava guidando una macchina sulla Luna!

La luna era cambiata, non era più fatta di formaggio, non era più oggetto di fantastici racconti di mostri o abitanti lunari che vivevano nel sottosuolo, era LA LUNA il primo astro in cui l’uomo aveva messo piede.

Crescendo di anno in anno, la guardavo sempre con gli stessi nuovi occhi: “siamo stati lassù, siamo stati lassù, ci pensi?” dicevo sempre d’estate quando durante le serate passate con gli amici e con le prime fidanzate, mi ritrovavo a guardarla nel cielo.

E spesso mi capitava di immaginare di essere uno degli astronauti che avevano camminato sulla luna….. Che cosa avevano provato? Quali emozioni? Quali paure? Com’era stato veramente viverla? Come la staranno guardando ora la luna? Tante domande a cui non potevo dare una risposta.

Poi un giorno e più precisamente l’8 marzo 2005, successe quello che non avrei mai immaginato. Per una serie di coincidenze di lì a poco mi sarei trovato a fare un lavoro con 4 persone che avevano cambiato la storia del mondo.

“Alberto, ti presento Gerry Griffin, mission control Apollo 11, 13, 15, Fred Haise comandante del modulo lunare di Apollo 13, David Scott comandante di missione di Apollo 15 e Neil Armstrong Comandante di missione di Apollo 11.”

Ero a bocca aperta, gli occhi sgranati, il cuore che pulsava all’impazzata…. Non sapevo neanche cosa dire, stavo guardando negli occhi degli uomini che avevano cambiato la storia dell’umanità, avevano realizzato uno dei sogni più grandi… Andare sulla Luna, ma soprattutto le persone che avevo cercato di immaginare più volte, intente, nel loro lavoro nello spazio.

Il mio compito in quel momento era di spiegare e coordinare i loro ingressi all’interno della manifestazione di cui ero il regista. (n.d.r La manifestazione era una grossissima Convention).

Finita la manifestazione, che per la cronaca è stata un successo travolgente, Foto e autografi di rito e via verso casa.

Ero già soddisfatto per aver potuto parlare e stringere la mano a queste persone, quando…… Mi squilla il cellulare: “Alberto, gli astronauti ti vorrebbero avere ospite nel loro albergo per bere un aperitivo… Ti va di venire?”….. Avete presente le inversioni di marcia che si vedono nei film d’azione? Ecco più o meno una cosa così e nel giro di una decina di minuti stavo già parcheggiando di fronte al loro albergo.

Entro nella sala dell’hotel….
“Well done Alberto (detto con il tipico accento americano), well done” un applauso al lavoro appena concluso…
Mi siedo, mi portano una birra.
Sono seduto con gli astronauti della Nasa, incominciano a frullarmi centinaia di domande, timidamente mi faccio avanti per porgere la prima.

IO: “Signor Scott, (comandante Apollo 15) sto per farle una domanda che avrà sentito centinaia di migliaia di volte nella sua vita…. Ma… Com’è la Luna?”
Un sorriso da parte di tutti i presenti…..
Scott: “… Oh, beh…. È meravigliosa, ha pianure, colline, montagne, crateri grandi e piccolissimi…. Ed è… come una grande immensa spiaggia con tanta sabbia, fine, finissima.”
IO: “Signor Armstrong, (comandante Apollo 11 e primo uomo ad aver camminato sulla Luna) Lei si è reso conto dove si trovava in quel momento, oppure le tante cose che doveva fare preprogrammate Le hanno tolto un po’ il gusto di “Viversi” la Luna?”
Armstrong mi guardava… Ma in realtà stava ricordando.
Armstrong: “… Si, è vero io e Aldrin (il suo compagno) avevamo un sacco di cose da fare, ma… Sì, sapevamo bene dove eravamo…”
IO: “Che cosa l’ha più colpita?”

Armstrong: “.. La luce del sole con il cielo nero come la pece (non essendoci atmosfera il cielo è nero anche in pieno giorno).
IO: “Signor Griffin, era molto indaffarato quando apollo 11 è allunato.. immagino che non se la sia goduta…”
Griffin: “Si invece, in Apollo 11 io facevo parte della Squadra dei direttori di volo, (erano in 4), ma in quel momento al comando della mission control c’era Gene Cranz, io mi trovavo fuori dalla sala e ho seguito la prima passeggiata lunare come tutti gli altri (cittadini). La soddisfazione era alle stelle… Ma c’erano anche delle preoccupazioni… Insomma, sarebbe stata la prima volta che un equipaggio sarebbe decollato dalla Luna. Le altre cose le avevamo provate, anche con un margine di sicurezza… se così si può dire…. Ma l’allunaggio e il decollo dalla Luna… Beh… Quelle non potevamo provarle.”
IO: “Signor Haise..”
Haise: “Fred… anzi Freedo” (la pronuncia è stata più o meno “Frido”).
IO: “Ok. Su Apollo 13 avrete sentito un bel Botto. Giusto?”
Haise: “Assolutamente no. Solo una gran vibrazione e poi tutto si è messo a ballare… O meglio, eravamo noi che venivamo sbattuti qua e là nella capsula.”
IO: “Come nel film?”
Haise: “Più o meno……. (i suoi occhi erano fissi nel vuoto, ricordava!)
IO: “Signor Scott, ma il Rover, so che era ripiegato su un lato del LEM, era difficilie rimontarlo?
Scott: “No, molto semplice, lo facevi scendere con una fune e lui, da solo, si “srotolava” (fa il gesto con le mani), poi lo sollevavamo e lo spostavamo.
IO: “Beh, era leggerissimo!”.
Scott: “Abbastanza, tieni presente che lì la gravità è un sesto di quella che abbiamo noi qua sulla terra… Ed è una di quelle cose che tutti sanno, ma nessuno riesce a capire. E’ un’esperienza….. Insomma una cosa è dire che con un minimo sforzo compi salti notevoli, un’altra è provare questa sensazione”.

Armstrong nel frattempo annuiva.

Per non monopolizzare la chiacchierata, ho lasciato che parlassero tra loro.

L’argomento girò sulla possibilità o meno di tornare sul nostro satellite, ne venne fuori che, se mai si fosse deciso di tornare, questo doveva essere grazie alla voglia, da parte dei “poteri forti”, di prestigio. In sostanza un presidente che vuole per se’ e per la propria nazione, una prova concreta di superiorità tecnologica nei confronti di tutte le altre nazioni.

Anche solo sentirli parlare tra loro era motivo di emozione.
Uomini che hanno cambiato il mondo e che hanno visto con i loro occhi la terra come la vede Dio, una sfera blù delle dimensioni di una palla da baseball erano lì davanti a me.

Era ora di andare…. Un’ultima domanda, rivolta a Neil Armstrong.

IO: “… Mi scusi, ma la Luna, che odore ha?”
Si voltano tutti, mi guardano, un collega sorride e accenna: “Ma nello spazio non c’è ari…”
Armstrong: “…. Di polvere da sparo”
……..ammutoliti
Armstrong: “Si, di polvere da sparo… E il mistero è che una volta portata a Terra, questo odore sparisce, anzi svanisce quasi subito, appena tolti i caschi nel Lem, 15 minuti e non si sente più.”
Scott: “Non siamo ancora riusciti a capire il perché… E’ un mistero…. E resterà tale fino a quando non ci torneremo….”

Mi alzai, li salutai, loro mi diedero la classica “pacca” sulla spalla e mi avviai all’uscita.
Per tutto il viaggio di ritorno non feci altro che pensare e ripensare a tutto ciò che avevano detto, alle emozioni che avevo provato, alla GRANDE AVVENTURA CHE AVEVO VISSUTO…… AVEVO CONOSCIUTO UN PEZZO DI STORIA.

LINK UTILI 
a missione dell’Apollo 11 resta uno dei grandi successi dell’umanità per scoprirne
tutti i segreti ecco alcuni indirizzi utili:
La pagina ufficiale di quella missione (in inglese)
La pagina ufficiale delle missioni Apollo
Storia della missione dell’Apollo 11 dal sito della NASA (in inglese)
Il sito della NASA L’ente spaziale americano che promosse la missione (in inglese)
Quella notte sulla Luna un reportage a cura di Padova Cultura (in italiano)
Qualcuno dice che le immagini dell’allunaggio sono un falso …. (in italiano)
Apollo 17 l’ultima missione (in inglese)

Voight-Kampf, Roy e Deckard
May 30, 2006

Articolo scritto da Rick in : Rick's World, Spettacolo, Televisione,
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roy Blade Runner Rutger"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi β balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire."
    
(Roy Battle)

Il monologo del replicante Roy nel momento che anticipa la propria morte è una delle citazioni cinematografiche più usate dal 1982 ad oggi. In quell’anno usciva "Blade Runner" tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick.

L’aspetto epico e struggente di tutto il film raggiunge il culmine proprio in questa scena, la faccia incredibile di Rutger Hauer sembra strutturata per questa parte e le musiche di Vangelis sono evocative pur nella loro semplicità disarmante..

Sta per uscire una versione in DVD di Blade Runner editata e rimasterizzata digitalmente, che conterrà parecchie scene inedite e un finale (quello originariamente nella sceneggiatura) mai visto su grande schermo. Sembra ormai assodato (ed esiste anche una dichiarazione di Ridley Scott a proposito) che tale nuova versione del film si basava sull’idea che lo stesso protagonista Deckard fosse un replicante.

Agli appasionati di Blade Runner non resta che attendere l’uscita in Dvd di questa pietra miliare, capostipite di un genere che ha avuto in seguito decine di emuli a tutti i livelli.

Pool Party di compleanno

Articolo scritto da Rick in : Rick's World, Spettacolo,
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pool_party.jpgLasciatemi  un post di autopromozione  per comunicare ai passanti ed agli amici il "Pool Party" del 9 Giugno in occasione del mio compleanno..

Si, lo so a 43 anni c’è poco da festeggiare e forse queste cose è meglio lasciarle a chi non ha mai ascoltato dal vivo gli "Spandau Ballet" o non era a San Siro quel giorno che venne un certo Bob Marley..

Ma la mia natura "godereccia" mi impedisce di mettermi in gramaglie e vestire gli austeri panni del signore di mezz’età, anzi mi sprona istintivamente a raggruppare il maggior numero possibile di amici ed amiche per stare insieme "veramente" con il miglior spirito conviviale per godersi quella che, spero vivamente, sarà una gradevole serata insieme a persone alle quali voglio bene..

Un grazie a Enrico & Renato che mettono a disposizione la "splendida cornice" ed il loro entusiasmo.

Sarebbe carino, e parlo ai visitatori di pocacola, uno straccio di augurio da parte vostra.. così per far sentire che ci siete..
Per tutti gli invitati, che dire.. : Portatevi il costume !
 
AGGIORNAMENTO :
I preparativi fervono e la situazione alimentare è sotto controllo..
Si aggiunge ufficialmente alla serata in qualità, oltre che di ospite, di intrattenitore e poliedrico musicista l’amico e fratello Valerio Frizzo (pregadio, bum bum larsen) che ci allieterà con le magiche note del suo sax.

Con il suo prezioso supporto diventa ufficiale sia la "gara canora" che il concorso "Miss maglietta bagnata", quindi preparatevi al peggio..
Giovedì i convocati riceveranno informazioni su come raggiungere la "location" e sui relativi "meeting point" .

La mamma dei cretini è sempre incinta
May 29, 2006

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Spettacolo, Tech, Televisione,
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Una tassa su sms e email. E’ questa la nuova idea che circola all’interno del Parlamento europeo.

Entro il 2008 l’Ue deve determinare le nuove modalità di reperimento dei fondi per il proprio funzionamento, e sta pensando di reperire introiti proprio grazie alle nuove tecnologie e ai due sistemi di comunicazione che in questi anni hanno avuto più successo: gli Sms e le e-mail.

Ciclicamente a qualche politicante che non sa più dove andar a raschiare il barile viene la bella idea di mettere una tassa sulle e-mail (e sugli Sms nella fattispecie). Il padre della proposta è il fracese Alain Lamassoure, del partito popolare, che ha già ottenuto un gruppo di lavoro interno al Parlamento europeo per studiare una bozza di normativa, da sottoporre in un secondo momento alla Commissione e al voto del Parlamento.

Complimenti a Monsieur Lamassure per la geniale idea che ha probabilmente sviluppato senza tenere conto dell’esperienza di alcuni suoi predecessori che sono stati letteralmente "cannoneggiati" a suon di insulti e messaggi di posta elettronica, tanto da farli desistere dal portare avanti l’iniziativa..

Il geniale uomo politico ha, incautamente, un sito web attivo e un indirizzo di posta : contact@alainlamassoure.com ma continua ad utilizzare il telefono (come si vede nella foto).. e fa bene a parer mio. Si perchè non vorrei essere nei panni del poveretto che è costretto a leggere e smistare i messaggi che arrivano alla sua casella di posta elettronica..

Se la proposta di legge dovesse diventare realtà avremo il boom definitivo e globale di Skype e Messenger, con tutti i danni correlati alle aziende che forniscono telefonia fissa e mobile (Sfr, Orange, e Bouygtel ringrazieranno molto Mr. Lamassoure).

Il vulcanico Alain sta anche lavorando a una sovratassa sulle "Baguettes" e una tassa forfettaria una tantum sulle scorregge. Se varasse anche una tassa sugli insulti che riceve probabilmente sarebbe l’unico momento in cui saremmo tutti felici di essere tassati…

Quando una è brava è brava

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Donne, La Dea della settimana, Spettacolo, Televisione, Volevate più gnocca ?, Wallpaper,
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victoria_silvsted.jpgLa splendida Victoria Silvstedt ha presenziato a Cannes ad alcune iniziative legate a Cinema ed impegno anti Aids, e questa è opera meritoria..

Ha come sempre scelto un basso profilo e un look in grado di sottolineare le proprie doti artistiche in luogo delle propria fisicità..

Si sono vissuti momenti di panico quando uno dei capezzoli della simpatica Victoria è letteralmente “esploso” fuori dal vestito facendo temere per l’incolumità dei fotografi assiepati davanti alla bella modella svedese.

Tutto si è risolto con un paio di fotografi contusi che hanno però preso la vicenda con grande fair play e sportività..
Naturalmente le domande dei giornalisti vertevano principalmente sul suo rapporto con il “regista maledetto” Massimo Ceccherini con il quale ha lavorato in occasione dell’ottimo film “La mia vita a stelle e strisce”, dando modo al grande pubblico di apprezzare le sue grandi doti interpretative.

grande Vic ! non cambiare mai..

Scatoloni rotti
May 28, 2006

Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Generale, Rick's World,
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trasloco.jpgEccomi finalmente a fare di nuovo una delle cose che mi piace: scrivere su PocaCola.
La settimana appena passata ha rappresentato,all’interno della mia vita quotidiana, un insieme di modificazioni e cambiamenti che possono essere paragonabili ad eventi storici quali l’abbattimento del muro di Berlino o la scoperta della penicillina.

Siamo noi stessi gli artefici delle nostre vite, con il nostro intelletto e con il nostro sudore ma io, nella settimana appena trascorsa, ho lasciato da parte l’intelletto per dar  fondo a tutto il sudore possibile.

Un trasloco in sè è un evento destabilizzante.. per un milione di motivi. Se coincide con una separazione coniugale, l’affare si complica ancora un pò.. ma se a questo aggiungiamo che il sottoscritto si è occupato del proprio trasloco e di quello della ex moglie raggiungiamo il delirio..

Il tutto condito dalla titanica e fondamentale presenza (..oltre che fonte di saggezza e supporto) di un piccolo uomo di anni tre che non riesce ancora a capire perchè la "sua casa" è stata svuotata mentre lui era all’asilo e da una gradevolissima nuova presenza femminile che si è materializzata all’interno di tutto questo già incasinatissimo quadro..

Aggiungiamo: qualche centinaio di contrattempi di varia natura, imparare ad usare la lavatrice, scoprire che la parabola c’è ma non funziona, ricordare in quale dei mille scatoloni ho messo il taglia unghie, i monologhi in dialetto  "Klingoniano"  della mia ex suocera ed avremo un quadro abbastanza delineato della mia attuale situazione psico fisica…

Sto viaggiando in "riserva" di energie ma so che la causa è giusta e che ho tempi di recupero veloci… Avanti allora e che questo trasloco all’insegna degli "scatoloni rotti" sia finito appena possibile… perchè da queste parti c’è bisogno di aria nuova.

il gioco dell’Estate !
May 24, 2006

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cazzeggi, Spettacolo, Televisione,
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Divertiti anche tu ad intercettare le telefonate dei tuoi amici… e parteciperai al gioco dell’Estate ! : "Off-Side" .
Off-Side, perchè il Fantacalcio non è poi così Fanta ! - Scarica qui il regolamento del concorso.
Oggi pubblichiamo le intercettazioni dell’amico Luciano da Napoli..

“…ho chiuso l ’arbitro nello spogliatoio e mi sono portato le…le chiavi in aeroporto…”

“…so entrato…so entrato nello spogliatoio li ho fatti neri tutti quanti !! Poi li ho chiusi a chiave e volevo porta’ via le chiavi, me le hanno levate, senno le portavo via…”

“…però era una partita che avevamo vinto, cosa che se questo deficiente non se inventa questo
rigore la partita l ’avevamo vinta! Capito? …”.

da X-men a XXX-men

Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Spettacolo, Televisione,
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Hugh Jackman: ”Mi ‘travesto’ da Wolverine per far piacere a mia moglie”..
Il protagonista della saga degli X-Men confessa di indossare il costume di scena dell’eroe mutante "Wolverine" anche nell’intimità con la  moglie perchè a lei pare che la cosa "attizzi" non poco..

wolverine X-men

”Mi sento un po’ scemo in quel completo, ma credetemi, a mia moglie piace davvero tanto”, ha raccontato Jackman, aggiungendo: ”Dovranno farne uno nuovo per il prossimo film, perché lei non lascerà che io me ne separi”.


La stessa cosa succede
, ma con meno clamore, all’omino che anima il simpatico pupazzo di Canale 5, meglio noto col nome di "Gabibbo", il problema nel suo caso è riuscire a portare a termine il dovere coniugale con un costume che ha l’unica cerniera sulla schiena…

Vincenzo (Visco) tu ci ammazzerai..

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Spettacolo, Televisione,
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Vincenzo Visco

…Ti lascio tutti i miei progetti
le mie vendette e la mia eta’
oh non tradirmi sono vecchio e il tempo va.
Vincenzo io ti inseguiro’…

Milano e Vincenzo - Alberto Fortis 1991 - album L’Uovo
testo completo

Vincenzo Visco ha promesso tassazione sulle rendite finanziarie e la tassa di successione. Si concretizzano in questo modo le più funeree previsioni del centro destra e le più prosaiche paure del cinquanta per cento degli italiani che la "Squadra Prodi" al governo non ce la voleva neanche "dipinta su tela"..

Allo stesso modo questo impopolare boomerang della tassazione sulle cose che hai già (.. che non hai rubato a nessuno) e sulle quali già paghiamo l’ICI, rischia di ritornare fra le chiappe di buona parte dei "Prodi elettori" del centro sinistra proprietari di immobili o in procinto di ereditare "mattoni" da babbo, nonno o zio d’america..

Chi non verrà  interessato da  questo tipo di tassazione ?:
chi non ha nulla, gli extracomunitari.. e i ladri..
Ma queste categorie sociali, si sa, non sono fiscalmente redditizie per Vincenzino, anche se ottime portatrici di preziosi voti…

La grande sfida della Coppa America
May 23, 2006

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Coppa America, Rick's World, Spettacolo, Televisione,
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Prada team challenge ac 2007La sfida della Coppa America racchiude in se parecchie contraddizioni che contribuiscono a donarle quel fascino che è rimasto immutato negli anni.

Stiamo parlando di dodici teams che si sfidano in una “gara di velocità” per barche a vela.. Probabilmente è una cosa che si fa da che la vela esiste..

E’ qualcosa che ha a che vedere con la fatica, il sudore, la conoscenza del mare e dei venti, la fortuna o la sfiga più accanita. Tutte cose insomma molto “terrene” che l’uomo conosce da che viene al mondo.

Al tempo stesso in Coppa America esiste una componente tecnologica di altissimo livello che ha molto a che vedere con i computers, la ricerca, l’idrodinamica, i materiali e le fibre derivate dall’industria aerospaziale.

Questi due mondi, apparentemente lontani, nelle barche di Coppa America si fondono in modo perfetto dando forma a quello spettacolo per i nostri sensi che è una barca di “Classe America’s Cup“. Parliamo di una barca lunga 25 metri dal peso di circa 24 tonnellate con una superfice velica “fuori tutto” di circa 730 metri quadrati. A questo aggiungiamo un equipaggio di colossi dai muscoli d’acciaio ognuno dei quali si allena per tutta la vita a svolgere una mansione ben precisa.

Ecco allora che la danza del “circling” durante la prepartenza assume il sapore magico di un rito di guerra, lo scricchiolare sordo dell’albero con le vele in pressione diventa il lamento di un mostro e l’uomo che sale a 30 metri in testa d’albero per “fiutare” il vento diventa un gladiatore senza paura che ha la meglio sul mare.

Qui siamo lontani dai vizi di sport “minori” come il calcio, qui non ci sono le telefonate di Moggi a decidere il vento, qui non si può fare i furbi perchè il valore, quello vero, non si può simulare come un fallo subito..

approfondimenti:

resterà sempre Richie Cunningham
May 22, 2006

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Rick's World, Spettacolo, Televisione,
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Era la metà degli anni settanta. Eravamo a casa di una amica americana che si era trasferita a Milano da un anno.

In televisione passava per la prima volta il telefilm "Happy Days".. Lei scoppia a ridere ascoltando la versione "doppiata" del telefilm ed aggiunge (..con accento alla Heather Parisi): "..Wow, Happy Days.. ma è vecchissimo.." .

Aveva ragione lei.. quel telefilm quando passò in italia per la prima volta era già vecchissimo.. ma per noi adolescenti italiani quel serial ha rappresentato un’epoca, anche se era ambientato addirittura negli anni cinquanta !

E così anche Richie Cunningham, cioè Ron Howard, è invecchiato insieme a noi adolescenti di allora. E’ cresciuto e si è affermato come regista di grandissimo talento.

In questi giorni il suo "Codice Da Vinci" sta sbancando i botteghini mondiali ma la lista di successi è  fatta anche di "Apollo 13", "Ransom", "Edtv" arrivando fino a "A Beautiful Mind".

Tutte le volte che mi capita di vedere Ron Howard in qualche foto o servizio televisivo è un pò come incontrare un vecchio amico delle medie.. E mi verrebbe da chiedergli : "..Senti un pò Richie : Hai qualche notizia di Fonzie ? .. e Potsie, sai se si è sposato ?? . Dai, facciamo così ti chiamo in settimana così organizziamo una pizza tutti insieme come ai vecchi tempi…"

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