Il fotoritocco nel giornalismo

By Rick - Monday, August 21st, 2006

Categoria: Attualità, Cronaca, Spettacolo, Tech, Televisione, photoshop

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Patrick Schneider, fotografo del quotidiano Charlotte Observer, è stato licenziato per aver alterato delle immagini. Sanzione che genera dubbi e perplessità

Un fotografo tramite software modifica uno scatto per accentuarne la luminosità, lasciando integri soggetti e contesti, è reo di ingannare chi osservi la foto? Tanti sono i dubbi e le perplessità che muove la vicenda di Patrick Schneider, il fotografo del Charlotte Observer, quotidiano del North Carolina, licenziato per aver alterato i colori di un’immagine. L’”incriminata” immortalava un vigile del fuoco all’opera, e sullo sfondo un cielo color arancio e sole splendente. Cielo che nella foto originale era però grigio e scuro.

Il tema è piuttosto interessante anche perchè l’editing delle foto digitali è una pratica diffusissima.. Che si tratti di rimuovere gli “occhi rossi” in una foto notturna o che si sostituisca il background in una foto che verrà pubblicata da un quotidiano stiamo sempre parlando di “modifica della realtà” e ciò, in teoria, non dovrebbe essere previsto quando si tratta di riportare una notizia.

Nel caso della foto incriminata il fatto che il soggetto (il pompiere) si trovi in controluce e con un profilo ben definito è senza dubbio una “tentazione” piuttosto forte per chiunque abbia un pò di pratica di photo editing. Infatti scontornare il soggetto in questo caso diventa un’operazione piuttosto semplice e, componendo in background l’immagine del sole al tramonto, il risultato emozionale è decisamente interessante.

Non ho letto l’articolo in cui compariva la foto ma, da quello che si vede, aveva tutta l’aria di un editoriale ed in questi casi un pò di licenza poetica dovrebbe essere consentita.

La nota dell’editore dell’Observer Rick Thames spiega: “Abbiamo delle regole di policy, perché il giornalismo non può essere una forma originale d’arte, a meno che non sia definito come tale”.

Il giornalista si è giustificato sostenendo che la sua alterazione non intendeva ingannare i lettori ma solo restaurare la tonalità effettiva del cielo, che si era persa a causa di dell’esposizione al bagliore del sole.

In difesa del giornalista si sono mosse associazioni e professionisti del settore ma il tema rimane, come facile intuire, piuttosto caldo specialmente se si parla di informazione giornalistica..

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