nevrosi quotidiane
November 8, 2006
Articolo scritto da Rick in : Cazzeggi, Generale, Rick's World, Spettacolo trackback

Traffico totale, paralisi.. giro come un pazzo le solite due o tre vie in cerca di un parcheggio, niente..
Riprovo, manovrando in modo millimetrico tra pedoni, auto in doppia fila, motorini fumanti.. niente .
Poi in lontananza addocchio un tipo con in mano le chiavi della macchina. Si dirige con passo tranquillo verso la sua vettura parcheggiata in un posto bellissimo, l’omino ha un passo troppo tranquillo però.
Affondo il piede sull’acceleratore e mi accosto in doppia fila proprio dietro alla sua auto, per fare ciò ho sfiorato con la fiancata un furgone parcheggiato anch’esso in doppia fila, durante la manovra, con le altre auto dietro che giustamente vogliono superarmi, sono costretto ad aspettare una corpulenta signora che decide di attraversare la strada in diagonale fuori dalle strisce proprio davanti a me. Il turbinio di quel momento non viene colto dalla massaia che, pensando ai cazzi suoi, guarda nel vuoto con espressione bovina, non un cenno di ringraziamento per averla fatta passare, non uno sguardo complice per non averla investita, niente.. semplicemente transita. Nei suoi occhi percepisco l’amarezza del grigiore plumbeo delle sue giornate.
Nel frattempo l’omino che dovrebbe liberare il posto ha serenamente aperto il cofano motore e ha iniziato a verificare non sò quale apparato della vettura.. Sta di fatto che con un sorriso e un gesto della mano gli chiedo, attraverso il vetro, se è in partenza. Risponde di si con un cenno del capo e ritrovo in lui la stessa espressione della signora di prima.. (che siano parenti ?), poi con una lentezza disarmante chiude il cofano, cerca uno straccetto per pulirsi le mani, lo trova, si deterge, si controlla scrupolosamente il dorso delle mani, poi si dirige verso la portiera per salire a bordo.
Naturalmente tutte le auto in transito per passare mi sfiorano la fiancata sinistra, alcuni imprecano.. io saluto e sorrido scusandomi ma sono molto teso. Il furgone dietro a me ora deve ripartire e nel manovrare, con la mia auto a dieci centimetri dal muso, esterna quella che dal labiale che vedo nello specchietto ha tutta l’aria di una bestemmia.
Intanto l’omino è salito in macchina, incurante del resto del mondo che lo sta superando, che lo sta mortificando con la sua velocità, che lo sta invecchiando.. Si sistema il cappottino sotto il sedere, verifica qualche spia nel cruscotto, poi con movenze bradipesche si gira per raggiungere la cintura di sicurezza (..accusando nella movenza un fastidioso risentimento cervicale) , la allunga verso l’innesto e il "click" dello scatto in me produce l’effetto dell’esplosione di una vena nel cervello.
Sono qui, in ritardo di mezz’ora, ho trovato il posto, attendo un omino sconosciuto che è così lento che probabilmente se cade per terra prima che si rialzi gli è cresciuta intorno l’erba.. Ma, cosa vedo ! la sua auto si muove !.. ma allora c’è vita in quell’abitacolo.. allora non è come la macchina dei Flinstones e facevo male ad aspettarmi di veder sbucare due piedoni da sotto.
Dopo ottocentosettanta micromanovre, effettuate sempre mettendo la freccia, l’omino lento finalmente esce dal parcheggio e si allontana (lentamente) uscendo dalla mia vita e lasciando di sè un pessimo ricordo. Se ne va via così, verso l’ignoto, a rallentare la giornata di chissà quale altro sfortunato a cercare forse di trovare un punto di equilibrio con il ritmo naturale delle cose o forse semplicemente a riposarsi per l’impegnativa mattinata..
















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A volte certe persone andrebbero puntite con la stessa moneta…
Per cui… In una giornata in cui l’esserino bradiposo avrà fretta, incontrerà qualcuno che con estrema calma farà i .azzi suoi..