Oggi ho seppellito mio padre
December 6, 2006
Articolo scritto da Rick in : Rick's World trackback
Il suo cuore batte ancora ma ho seppellito mio padre .
Ho seppellito Piero in un posto dove la gente va a morire, a cercare di essere dimenticata, spesso riuscendoci..
Unica soluzione possibile, unica soluzione plausibile. Nessuna pietà per il ricordo dell’uomo che mi ha cresciuto, che mi ha adorato, che mi ha castigato.
E non nascondevo la vergogna mentre tra le lacrime scappavo dalla sua nuova tomba con dentro il senso di liberazione grande che mi dava il saperlo accudito da altre mani, dal sapere di aver fatto quello che era giusto.
Il tempo che non sono riuscito a passare con lui nessuno me lo può ridare, …l’ho perso, è scaduto, tra le mie mille scuse fatte di distanze, impegni e parole a metà. Troppo tardi sono arrivate le mie carezze alla sua fronte, troppo strane e colpevoli gli saranno sembrate nel momento dell’inganno.
L’uomo che avevo di fronte non era Piero ma la trasfigurazione grottesca di un dolore dell’animo, prima che del corpo. L’uomo che piangeva dentro quella stanza mentre mi allontanavo in realtà mi urlava decenni di colpevole incomunicabilità reciproca.
Mentre con il mento verso il cielo uscivo da quel posto cercando di evitare alle lacrime di segnarmi la faccia, pensavo alle estati in famiglia di quando ero ragazzino.. Dal punto in cui con Piero, ancora ansimanti dopo aver giocato a pallone, ci fermavamo ad ammirare il lago e il panorama si può vedere il posto dove oggi l’ho rinchiuso…
















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Ciao Riki, sai benissimodi aver fatto la cosa giusta,chi poteva stare vicino al tuo papa’,chi poteva averne cura,chi gli avrebbe fatto compagnia? sarebbe stato piu’ triste pensarlo attorniato da grassi avvoltoi traverstiti da colf,in una stanza buia e in un bagno di piscio? purtroppo o per fortuna la ruota dell mondo é inesorabile e non guarda in faccia nessuno,neanche Piero. Hai fatto la cosa giusta, non hai seppellito tuo papa’, ma hai provato e sicuramente ci sei riuscito ,a dare un po’ di dignita’,un po’ di decoro all’anima di quell’uomo che ti ha insegnato la vita. Ciao amico.
Ciao Rik, il tuo racconto mi ha fatto conoscere una nuova parte di Te, perché quel Rik li’, beh, non lo conoscevo ancora…..Sono veramente molto dispiaciuto e turbato da tutto cio’e, forse, un giorno, dovrň anch’io prendere la tua stessa decisione…ma forse per me sarŕ piu’ facile perché mio padre mi ha causato molte quanto inutili sofferenze….Ti sono molto vicino e sappi che ti capisco ! Lo so che non č facile, ma cerca di pensare al futuro, al tuo bellissimo quanto simpatico figlio, alle persone che ti vogliono bene, a quelle che hanno molta simpatia e stima nei tuoi confronti, come il sottoscritto. Ti abbraccio e tieni duro.
Il tuo racconto č cosě diverso da quello che ho passato e vissuto anni fa…ma credo che i sentimenti siano gli stessi, sono sempre gli stessi. Poche vicende possono accumunare tanto persone e storie diverse. Il distacco puň esserci ma quando perdi una persona per sempre hai la consapevolezza di non poter tornare piů indietro; se poi questa persona č quella con cui sei cresciuto, senti davvero il peso di aver perso qualcosa di importante e questo spaventa. Forse perň quello che piů spaventa č vedere che tutto, compreso te, va avanti comunque…ma č proprio questo a darti forza nei momenti di sconforto. Un grosso abbraccio
Le carezze non arrivano mai troppo tardi. Coraggio :)
Fratello caro,sicuramente dal punto di vista organizzativo/ igienico/ sanitario abbiamo fatto la cosa giusta,ma da quello morale e affettivo mi sento proprio di avere commesso un errore enorme.La lontananza fisica dal luogo ci da l’alibi per non andare a trovarlo spesso,ma questo č l’unico alibi che mi sento di concederci,per il resto siamo colpevoli.
Si,lo abbiamo sepolto vivo,lui,che amava parlare e almeno a parole era piů vivo di noi due messi insieme.Sono andata a trovarlo domenica,c’era di sole e gli ho aperto le tende dicendogli”Gurda papy da qui si vede Cugliate,ti ricordi?”e lui con le palpebre semi chiuse mi ha detto”se mi vuoi un briciolo di bene ti prego portami via di qua”.Per il resto ha perlopiů delirato,ma quelle poche parole erano lucide,come i miei occhi quando me ne sono andata dicendogli”Dai,fai il bravo tra qualche giorno ti porto via da qui”.
Ti abbraccio,tua sorella.
[...] Non c’era l’aria condizionata, le cinture di sicurezza non erano nemmeno previste e mio papĂ (che era il classico guidatore della domenica) si affaticava parecchio sull’A14 in mezzo al [...]
[...] mi ripromettevo di passare piĂą tempo con i miei genitori e con mio padre.. Non ci sono riuscito, e mio papĂ quest’anno mi saluta dal paese dei giusti con quella sua espressione burbera e divertita che [...]
è vero non ritornano i momenti non vissuti, non si può tornare indietro.. avresti voluto dire e fare… ma non lo hai detto e non lo hai fatto… ma ricordati che anche in quei silenzi e in quelle assenze noi ci siamo stati lo stesso, anche se lontani e ben nascosti dietro la nostra ipocrisia… ma li abbiamo vissuti… io sono stata li gli ultimi momenti.. mi ricordo bene quando quel lunedì uscii da lavoro perchè mia sorella mi chiamò ed arrivai all’ ospedale col cuore in gola… ed ero lì la notte e la mattina successiva, mi ricordo molto bene quel maledetto 21 giugno in cui lui mi disse mentre erĂ fra le braccia della morte che se ne stava andando, lui lo sapeva e lo sapeva molto meglio di quei dottori che erano li con noi giorno e notte, Dio come vorrei dimenticare tutto ma non ce la farò mai e allora cercherò di conviverci ed andare avanti… lo faccio per lui