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La Sevillana come identità nazionale
December 11, 2006

Articolo scritto da Rick in : Generale, Musica, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Televisione trackback

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L’altra sera amici mi hanno portato a cena in un locale di Valencia dove, dopo una abbondante "comida" a base di piatti locali e abbondante Sangria, iniziava uno spettacolo di quello che da noi viene comunemente chiamato "Flamenco".

Credo di aver capito che in realtà quel ballo si chiami "Sevilliana" e che le sue radici siano profondissime nella cultura Spagnola. Ok, questo lo sapevamo un pò tutti.. ma esiste oggettivamente un grande fascino in questa danza, o meglio, in tutto il rituale che implica la sua preparazione, la sua esecuzione e il coinvolgimento del pubblico che, visto con l’occhio di uno straniero, spesso sfugge.

sevillana_02.jpgLa star dello spettacolo era una donna che non si può esattamente definire bella e giovane.. tuttavia l’autorità che le donava la sua tecnica ed il rispetto ossequioso dei suoi colleghi, insieme alla trascinante musica eseguita con la tecnica della chitarra battente (..Gipsy King, per capirci..), riusciva a fare di lei il vero catalizzatore dello show.

Sottolineare usando i tacchi (ed andando a tempo) un brano musicale di 8 minuti effettuando divisioni ritmiche in ottavi, sedicesimi ed addirittura trentaduesimi ha qualche cosa di sovrumano… E quella donna ci riusciva perfettamente, trasmettendo grinta, tecnica abilità cultura e persino sensualità..

  Credo di aver capito una cosa importante circa la Sevillana e cioè che prescinde, a differenza da tutta la cultura musicale pop tradizionale, da tutto ciò che è legato all’estetismo fisico perchè in realtà si basa solo sull’ "estetica del gesto".

In realtà nel corso della serata le due ballerine "di supporto" alla matrona indiscutibile star dello spettacolo, pur essendo decisamente più giovani e graziose, non riuscivano a fare presa sul pubblico come in realtà mi sarei aspettato..

sevillana_03.jpgIn Spagna il Flamenco mette daccordo tutti perchè rappresenta in modo univoco l’identità nazionale a moltissimi livelli.. E non parlo del nazionalismo esclusivo ed altezzoso alla francese nè di quello onnipotente ed ignorante degli americani.. Mi riferisco a un sano sentimento di appartenenza del quale gli Spagnoli amano rendere partecipi gli stranieri. Durante uno spettacolo di Sevillana tutti ballano e battono le mani a tempo grazie ad un sano entusiasmo dettato dalle proprie tradizioni.. ma se uno straniero si mostra partecipe e realmente affascinato è sempre benvoluto.

sevillana_04.jpgQuando la "matrona" star dello spettacolo si è accorta che ero italiano è venuta da me a fare due chiacchiere e poi mi ha dedicato una canzone con un sorriso. Vi confesso che mi ha fatto piacere perchè in quel momento ha voluto farmi un omaggio sincero che ancora una volta mi ha confermato quanto la forza della mentalità spagnola sia quella di dare prima ancora che ricevere.

Voltandomi a guardare il pubblico presente alla serata ho notato gente di tutte le età. Singles, coppie sposate, signori anziani e un sacco di giovani.. Parlo degli stessi giovani trendy e carini che da noi si vedono nelle discoteche o nei pub alla moda ma che mai e poi mai vedremmo a uno spettacolo, che so.. di Casadei…

E’ proprio questa la differenza. Da noi non esiste nessun tipo di muscia, ballo o altra forma di spettacolo con forte radice popolare che possa fare da "collante" attraverso le generazioni e attraverso le regioni consentendo ad un pubblico così eterogeneo di prendervi parte.

Pur essendo molto legati alla nostra cultura e alle nostre tradizioni non riusciamo mai ad uscire da una realtà strettamente regionale. Forse mi sbaglio.. ma credo che in questo abbiamo molto da imparare dagli Spagnoli..

Commenti»

1. Kida - December 12, 2006

sono finita quì per caso.. stavo facendo una ricerca sulla famosa vespa italiana..
cmq.. un blog fatto veramente per bene..
tutto è così preciso e pulito..dalla scrittura alla grafica.. dalle immagini ai colori..!
Trovo interessante soprattutto il contenuto.. curato così bene e con un linguaggio abbastanza deciso e coerent..
Merita di essere salvato tra i “preferiti”.

2. Rick - December 12, 2006

grazie cara..

3. Simonetta - January 20, 2008

la mentalità italiana verso il ballo, la danza o come si vuol chiamare è restrittiva.
Perche’ l’autore di un quadro, di un libro o qualsiasi espressione d’arte non ha obbligo di essere un giovane entro i 25 anni, mentre per ballare in Italia c’è questo obbligo?
Per me è una castrazione mentale italiana piena di preconcetti, falsi e tendenziosi.
La nostra Carla Fracci ha ballato divinamente fino a poco tempo fà, e vi assicuro che la danza classica prevede, come nel calcio, un massimo di età di circa 25 anni.
Sono tornata a ballare a 33 anni con lo scetticismo di amici e parenti i quali si sono ricreduti al saggio che ho esposto dicendo che mostravo 10 anni di meno in scena.
Cittadini del mondo ballata per esprimere……………..ne sarete felici.
baci Simo