Grande Fratello e i segreti del bunker di Cinecittà
January 3, 2007
Articolo scritto da Rick in : Attualità, Grande Fratello, Spettacolo, Televisione trackback

E’ al via l’edizione 2007 del Grande Fratello, il padre di tutti i reality show. Nonostante la pesante flessione degli ascolti continua a tenere banco ogni volta che il suo carrozzone riparte.. Ma proviamo a sbirciare dietro le quinte..
Ci si chiede spesso perchè un "Reality", cioè un programma che mostra avvenimenti reali tra persone che non stanno recitando, abbia bisogno di decine di autori e sceneggiatori. Nonostante il grande pubblico abbia in qualche modo digerito il fatto che intorno all’evento tv del Gf ruotino parecchie figure professionali con mansioni organizzative e creative, la domanda rimane: perchè ?
La risposta è sicuramente la più semplice, e cioè : poco di quello che succede, e che viene proposto agli spettatori, all’interno del Grande Fratello è frutto di casualità ma, al contrario, sceneggiato e scritto su copione dal cospicuo gruppo di autori dei quali si parlava poco fa..
Prendo spunto dall’ottimo articolo di Alessandra Muglia (Happy Web) e riporto:
il Grande Fratello non è un reality show
ma un esperimento psicologico-mediatico.
Un altro aspetto che emerge nell’approfondimento di Alessandra Muglia è che la produzione, nella scelta dei personaggi che andranno ad abitare la "casa spiata", predilige deliberatamente persone fragili ed instabili sotto il profilo mentale e con gravi esperienze dolorose alle spalle.
Infatti i test psicologici effettuati durante le selezioni sembrerebbero finalizzati proprio alla definizione di un candidato con queste caratteristiche, oltretutto non sembra un segreto che nella selezione dei candidati la produzione tenga in gran conto chi ha in passato avuto esperienze di analisi o disturbi psicologici.
Ciò in parte spiega perchè il regolamento del GF prevede che sia vietato agli inquilini di parlare tra loro del modo in cui sono stati selezionati .
Concorrenti come Rocco Casalino, Francesca Piri, Cristina Plevani e altri hanno un percorso umano con segni profondi lasciati da violenza, bulimia o disagi familiari.. E’ proprio un caso che siano stati scelti per le passate edizione del Grande Fratello ?
In un’intervista pubblicata in un libretto del Centro Studi Mediaset, Gasperi si è spinto oltre: «Tutti quelli che hanno qualcosa che non va, quelli che per gli psicologi sono personaggi a rischio sono per noi
straordinariamente interessanti». D’altronde, come spiega a HappyWeb la psicologa clinica Laura Pedrazzoli, «farsi riprendere continuamente da una telecamera è un modo illusorio di colmare un vuoto interiore a cui sono riconducibili le patologie dei disturbi alimentari, le esperienze di lutto e la non accettazione di sè. Si pensa: io valgo nella misura in cui sono guardato e tanto più la mia platea è vasta. Ma quando si spengono le luci della ribalta, e si ritorna nell’ombra, lo scossone può essere molto forte e procurare shock emotivi a personalità poco solide».
tratto da Societàcivile
L’evolversi della comunicazione e dei programmi Tv ci ha insegnato che il limite a ciò che è rappresentabile non è ancora stato scritto e la colpa è anche di noi spettatori, tuttavia lo spettacolo degli esseri umani sotto una campana di vetro crea sempre grandi aspettative e funziona per la vendita di spazi pubblicitari..
Questa è la regola.. poco importa se dietro a culi, tette e tatuaggi ci siano grandi drammi o personalità confuse..
Ciò in parte spiega perchè il
straordinariamente interessanti». D’altronde, come spiega a HappyWeb la psicologa clinica Laura Pedrazzoli, «farsi riprendere continuamente da una telecamera è un modo illusorio di colmare un vuoto interiore a cui sono riconducibili le patologie dei disturbi alimentari, le esperienze di lutto e la non accettazione di sè. Si pensa: io valgo nella misura in cui sono guardato e tanto più la mia platea è vasta. Ma quando si spengono le luci della ribalta, e si ritorna nell’ombra, lo scossone può essere molto forte e procurare shock emotivi a personalità poco solide».













Commenti»
sono d’accordo nel considerare il grande fratello come un “esperimento psicologico-mediatico”; definizione che da una parte fa di uno show come il reality un oggetto di critica ancor maggiore,ma dall’ altra propone una riflessione non trascurabile. A volte un esperimento come questo ti può salvare la vita. E non sto solo parlando dei concorrenti, che sicuramente attraverso l’esperienza nella casa cambiano, chi in meglio chi in peggio,percorrendo strade diverse, nuove, addentrandosi nei meandri della memoria o nella zone più recondite dell’anima,isole lontane dove non avrebbe saputo portare neanche la vita stessa con il suo naturale percorso, qualche volta. Ma intendo anche gli spettatori, quelli che vedono nel grande fratello un mezzo per colmare il vuoto incolmabile lasciato da un dolore o da un disagio o da una paura, forse. Parlo per esperienza personale, in base a quello che il grande fratello-e le sue vicende contorte,a volte buffe altre tristi-mi ha dato nei momenti più dolorosi. Come un filtro di guarigione ha spesso alleviato i miei dolori, anestetizzato le mie ferite, domato le mie “bestie nel cuore”, facendomi dimenticare di quel vuoto incombente. Perchè a volte rifugiarsi nelle vite degli altri è l’unico modo per ristorarsi un poco, dopo l’ultima battaglia, prima di ritornare a combattere.
Sono daccordo con te, Può essere d’aiuto il GF, un libro o un amico ma ,se ci pensi bene, alla fine le forze per superare i momenti duri sono sempre dentro te.
Grazie della visita.
johnatan sei grandissimo