jump to navigation

Come ti crolla un mito
February 8, 2007

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Musica, Rick's World, Spettacolo, Televisione trackback

van_halen_timeline.jpg

Sono tanti gli artisti degli anni ottanta che non ce l’hanno fatta. Intendo cioè quelli che non sono riusciti a sopravvivere psicologicamente dopo il proprio successo planetario, la popolarità, i fans osannanti e ad accettare i successivi periodi oscuri .

Ok non vale soltanto per gli anni ottanta, tuttavia in quel fottuto decennio le cose iniziavano ad accadere molto più velocemente di quanto non succedesse prima, perchè la televisione iniziava a creare le mode e non solo a raccontarle, le radio (private e no) erano seguitissime e, in quel periodo, abbastanza lontane dalle logiche di “programmazione tutta uguale” come accade oggi. Insomma l’accelerazione esponenziale delle informazioni che oggi, grazie al web, ha raggiunto livelli isterici, in quel periodo era già abbastanza avviata..

vanhalen_2.jpgPoteva così capitare che band sconosciute si affermassero nel giro di una stagione e raccogliessero successi in tutto il mondo. Oggi ci sembra così normale ma negli “ottanta” era un fatto relativamente nuovo.

Eddie Van Halen era il capo carismatico della band che prendeva il suo cognome, di origine olandese, e che per un paio di decenni divenne una sorta di culto nell’area Rock/Heavy Metal. Lui, genio della chitarra e della tecnica del “tapping”, riusciva a stregare chi lo ascoltava perchè da quella chitarra uscivano cose mai sentite prima.. e con una velocità impressionante..

Non sono un esperto ma ritengo che uno degli esempi più completi della sua tecnica sia ascoltabile non in un brano dei Van Halen, bensì nel “solo” che Eddie ha eseguito come “special guest” all’interno del brano pop “Beat it ” di Michael Jackson. Tapping, armonici vibrati, bending.. insomma un campionario completo e un esercizio di stile racchiuso in più o meno sedici battute..

…nel 2004, quando il chitarrista Dimebag Darrell fu ucciso, Van Halen suonò un assolo in sua memoria al suo funerale, dopo poggiò la chitarra sulla sua bara.

Ok, forse questo episodio e un po “tamarro” ma rende bene l’idea del personaggio e di cosa a uno come lui era concesso.

Passati gli anni del clamore e del successo Van Halen ha iniziato (o forse incrementato) l’uso di stupefacenti e psicofarmaci fino ad arrivare alla dipendenza. Ha recentemente sconfitto un cancro alla lingua e questa è probabimente la concausa dell’aspetto un pò provato che vedete nella foto. Tuttavia pare che anche i Van Halen (come altri gruppi di quell’epoca) siano pronti nel 2007 a ritrovarsi ancora una volta nella formazione originale, con David Lee Roth, per ripartire in tour e regalare ai fans, nel frattempo invecchiati pure loro, almeno un flashback del gruppo che erano una volta.. nel periodo in cui Eddie era davvero il Re..

Commenti»

1. PocaCola Blog » Air Guitar.. chi non l’ha mai fatto ? - May 14, 2007

[...] partecipante ha una sua tecnica ed un suo medello di riferimento. Capita così di vedere novelli VanHalen o Jimi Hendrix con tanto di capoccione riccioluto, che senza chitarra si agitano come degli [...]

2. Air Guitar.. chi non l’ha mai fatto ? : NeoBlog - May 14, 2007

[...] partecipante ha una sua tecnica ed un suo medello di riferimento. Capita così di vedere novelli VanHalen o Jimi Hendrix con tanto di capoccione riccioluto, che senza chitarra si agitano come degli [...]

3. PocaCola Blog » Cose che succedono - October 20, 2007

[...] VanHalen hanno fatto, come i Police, la loro reunion che li ha visti impegnati in una serie di mega concerti [...]

4. Vite spericolate » PocaCola Blog - April 23, 2008

[...] come Eddie Van Halen, ad esempio, ha sconfitto un cancro alla bocca e ora sta meglio di prima, oppure Keith Richards che [...]







Concorso Miglior Blog Tecnico