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Il portale Italia.it non è così male..
March 14, 2007

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Fesserie, Generale, Politica, Rick's World, Sito del giorno, Spettacolo, Tech, Televisione trackback

italia_portale.jpg

 

 

Un portale del costo di quarantacinque milioni di euro, “…nato per promuovere l’offerta turistica via internet e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare italiani” , cita l’opuscolo distribuito dal Governo Berlusconi, a fine gennaio 2006. Il progetto nasce il 16 Marzo 2004 quando il comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (CMSI) decide lo stanziamento di 45 milioni di euro per creare Italia.it: 20 milioni per la piattaforma digitale e 25 per arricchirlo di contenuti con progetti co-finanziati dalle Regioni. L’approvazione delle amministrazioni regionali arriva nel marzo 2006 contestualmente ad uno stanziamento di ulteriori ventuno milioni di euro allo scopo di arricchire di contenuti il portalone nazionale. Finisce il governo Berlusconi, il sito presenta un’unica pagina “The Italian Tourism Portal is coming soon.“.

Arriva il Ministro Rutelli che lo inaugura qualche giorno fa. E cominciano le risate.

via Blacksail

 

So di essere una voce fuori dal coro se sostengo che il portale italia.it non è poi così male come lo dipingono.. Anche il costo del progetto ritengo che sia adeguato.. Si perchè dobbiamo metterci nei panni del/dei webmaster che hanno realizzato il progetto.. Partiamo dal presupposto che chi commissiona un sito ad una web agency nel 99,9% periodico dei casi non capisce una emerita “cippa” di internet, web design, flash, mysql, html, php, linux & compagnia cantante.

Ciò nonostante il committente deve spiegare al realizzatore (la web agency) cosa vuole e soprattutto COME lo vuole. Il problema è che (sempre nel 99,9% periodico dei casi) non lo sa neanche lui.. Ecco allora che capita di sentire cose del tipo: “..abbiamo un DVD bellissimo con dei colori splendidi.. dobbiamo assolutament metterlo sul sito..” Ecco che la povera web agency si fa carico del problema e, conscia della responsabilità assegnatagli, si prodiga nella realizzazione di bozze statiche, soluzioni grafiche ardite, aree di amministrazione a prova di lobotomizzato..

Ma niente.. il committente sente che il progetto potrà andare bene solo se sarà LUI stesso a fornire l’idea vincente, a dare un proprio segno distintivo e passare così alla web-storia grazie al sito più bello-innovativo-simpatico-geniale-davverofichissimo del mondo.. Ecco allora che arriva il colpo di genio del committente : “..si, non male ma il font lo vorrei Times new Roman e il colore blu scurissimo”.

A suon di correzioni consigliate dal Cliente il sito diventa, giorno dopo giorno, un obrobrio, un insulto al buon gusto, un controsenso in termini.. pesantissimo inutile, pieno di fronzoletti che nessuno mai degnerà di uno sguardo.. e così il piccolo dramma della web agency si compie..

Il progetto si è trasformato in qualcosa di cui gli stessi realizzatori si vergognano e che non citeranno mai nel proprio curriculum. “Cosa ? il portale italia.it ? .. si l’ha fatto uno che conosco..”.

Insomma lo stress in grado di generare la realizzazione conto terzi di un sito è direttamente proporzionale all’incompetenza e all’arroganza di chi lo commissiona che in molti casi non è capace di farsi consigliare ed ascoltare chi ne sa più di lui.. Ecco perchè sostengo che tutto sommato il costo del portale italia.it non sia così esagerato.. anche perchè non dobbiamo dimenticare che in questo caso i committenti erano Rutelli e Prodi !! Ed allora davvero tutto il progetto non ha prezzo !

Video correlati: “Rutelli parla in inglese” - Alberto Sordi “un Americano a Roma

Commenti»

1. flavio - March 17, 2007

scusa, ma xke pensi che dopo aver intascato 45milioni di € abbiano ancora bisogno di lavorare? O.o

questa è stata una truffa punto e basta, nessun sito costa così tanto. pure io penso che sia anche gradevole a vedersi… lo sviluppo è stato lungo, ma nn si può fare una tariffa ad ore per progetti del genere! si procede a features, ogni features vale TOT…

2. .commEurope - March 19, 2007

I panni sporchi di Italia.it trasbordano off line…

All’inizio se ne parlava solo in Rete: la nuova immagine turistica dell’Italia ed Italia.it nelle scorse settimane erano diventati il principale argomento di conversazione di blogger ed utenti della Rete. I pareri erano tendenzialmente negativi: la m…

3. cristina - March 21, 2007

voglio iscrivermi….sigh!

4. Rick - March 22, 2007

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