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Don Peppone non ci sta
May 29, 2007

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Generale, Politica, Spettacolo, Televisione trackback

 

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L’Unità : “Il voto delle amministrative non è stato la campana a morto del governo Prodi”.

Non so se è morto, ma si sta decomponendo in fretta !

 

 

 

 

Il voto delle amministrative non è stato la campana a morto del governo Prodi. La tournée di Silvio Berlusconi in tutte le città in cui si votava per annunciare questa buona novella non è servito. Il centrosinistra tiene bene un po´ ovunque, perde dove era un po´ scontato che perdesse e strappa alla destra i comuni di Agrigento, L´Aquila e Taranto. E lo si vede anche dai toni sempre più stemperati dei peones che seguono il Cavaliere. Ne è un esempio emblematico Renato Schifani, presidente senatore di Forza Italia che prima dice «la spallata al governo prodi sta arrivando», poi rettifica che è al nord che c’è l’inizio della spallata.

Tratto da l’Unità.it

Di fronte ai dati inequivocabili di questa bruciante sconfitta elettorale, la prima tentazione dell’Unione, si comprende, è la minimizzazione autodifensiva, l’aggrapparsi autoconsolatorio alla linea del Piave dei risultati di Genova, delle performances di Taranto e L’Aquila, del ribaltone di Agrigento. Errore comprensibile, ma pur sempre un errore. Come quello commesso dall’allora premier Berlusconi quando stentava a prendere atto della riscossa del centrosinistra guidata da Rutelli e Fassino nelle elezioni amministrative successive al 2001. Chi non vota più per i partiti dell’Unione, o regala percentuali del 70 per cento all’opposizione, o addirittura premia la Lega davvero vuole punire il governo perché troppo moderato o «di destra»? O invece non ha percepito in questo governo una curvatura troppo «di sinistra», ostile alla libertà economica, arcigna e punitiva nei confronti dei ceti produttivi del Paese?

di Pierluigi Battista (Corriere.it)

Vannino Chiti:«Problemi al nord» - Corriere della Sera

Devo dire che sono stupito di questa notizia, chi l’avrebbe mai detto che un governo delle tasse ed antindustriale avrebbe potuto avere problemi al nord. tratto da “PiLdUI“.

Elezioni amministrative: la presa in giro dei commenti

festeggiamenti.jpgOgni volta la stessa solfa. Ogni elezione locale le stesse fregnacce. Vince il centrosinistra (dal 2002 al 2005)? subito a chiedere le dimissioni Berlusconi. Vince il centrodestra (dal 2007 al 2011, probabilmente)? tutti a chiedere elezioni immediate contro il governo di Prodi. Con i rispettivi governi che dicono che il turno elettorale amministrativo “è solo un voto locale”. Si può dire una volta per tutte: che noia! Perchè quanto dicono i nostri politici non vale mai a posizioni invertite? perchè i politici del centro-sinistra che dicevano qualche anno fa che il governo Berlusconi non rappresentava più gli italiani oggi non dicono lo stesso del governo Prodi? E perchè lo stesso non fanno quelli di centro-destra?

Forse di più noioso (e demagogico) c’è solo il patetico “giro delle opinioni” dei vari leader dei partiti. Ciascuno con precisione millimetrica spiega di fronte alle telecamere i motivi della sconfitta, o della vittoria. I comunisti che dicono che il governo non è abbastanza di sinistra, i centristi invece contestano che Prodi si è spostato troppo a sinistra, i Radicali che il governo non è stato abbastanza liberista, ecc. ecc. Dopo le elezioni - chissà perchè - ogni politico si sente autorizzato a pontificare e ad interpretare il risultato elettorale a suo vantaggio. Anche e soprattutto chi ha perso. Col risultato di uno spettacolo penoso dove ognuno interpreta le elezioni in base alla propria convenienza. Tanto vale non dare più tanto spazio ai politici, ma fare interpretare il risultato a qualcuno che non sia direttamente coinvolto: politologi, sociologi, sondaggisti, ecc. Almeno si eviterebbe la fiera delle banalità cui siamo sottoposti ad ogni elezione, simile ai dibattiti infiniti (ed inutili) tra tifosi del Milan e dell’Inter per stabilire qual è la squadra migliore.

Il problema vero è che la nostra classe politica parla, parla, parla, ma non è capace di ascoltare. Sogno il giorno in cui un capo di governo italiano, dopo una chiara sconfitta politica come quella di ieri, dica: “chiedo scusa agli italiani per la mia politica precedente. Ho sbagliato, ma ho recepito il messaggio che mi avete madnato dalle elezioni amministrative, e prometto che cambierò radicalmente politica”. Sarebbe segno che la classe politica è matura. Per questo non illudiamoci, e torniamo pure a immergerci nel teatrino della politica politicante.
tratto da Liberopensiero

Commenti»

1. Sbronzo di Riace - May 29, 2007

Primo e quoto tutto.

2. antonio - May 29, 2007

Come al solito hanno vinto un pò tutti.



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