Autovelox, Tutor, Sicve nei navigatori : siamo tutti fuorilegge ?
Una circolare del Ministero dell’Interno ha vietato l’utilizzo all’interno dei navigatori satellitari degli avvisi che segnalano le postazioni fisse autovelox, i rilevamenti Tutor (o Sicve se preferite). La funzionalità dei moderni navigatori per auto che si chiama “punti di interesse”, consente al guidatore la segnalazione anticipata, tramite avviso acustico e visivo, delle postazioni autovelox evitando di commettere infrazioni. (scarica qui il pdf della circolare)
La mappa degli autovelox è in molti casi già installata sul Gps al momento dell’acquisto (vedi TomTom) o scaricabile gratuitamente attraverso siti dedicati che forniscono anche una serie di altri servizi legati ai principali modelli di navigatori. Va detto che la mappa degli autovelox è pubblica e consultabile su decine di siti ufficiali e non. Quindi niente di illegale..
Però in un primo momento la circolare del Ministero dell’Interno sanciva una multa di 742 euro e la confisca dello strumento al guidatore trovato in possesso di un Gps con le mappe Autovelox installate.
Nel mio caso, ad esempio, che ho le mappe sia sul TomTom che sul gps del Nokia N95 le forze dell’ordine potrebbero confiscarmi circa 1.400 (di hardware) + 742 di multa, per un totale di Euro 2.142. Non male come prevenzione e come educazione stradale del cittadino..
In questo caso ci troveremmo di fronte a una logica repressiva assolutamente inaudita ed anticostituzionale degna di uno stato di polizia o, peggio, di una dittatura simile a quella del Burkina Faso.
Fortunatamente una seconda circolare ha ridefinito le modalità di applicazione della prima indicando nel dettaglio che la sanzione è applicabile SOLTANTO a tutti gli apparecchi che sono in grado di RILEVARE in tempo reale la presenza di autovelox e NON quelli che utilizzano una base di dati precaricata (TomTom & co). A detta del Ministero i “rilevatori” interferirebbero con il regolare funzionamento delle “macchinette autovelox” quindi si configurerebbe il reato di interruzione di pubblico servizio. Vabbè.. questa probabilmente è una motivazione un pò buttata lì e fa sorridere perchè sembra che si stiano arrampicando sui vetri..
Ma la cosa importante è che (per ora) si possa continuare a rispettare i limiti di velocità in autostrada ed essere dei bravi e timorati cittadini, grazie anche a un pizzico di tecnologia spicciola ma molto utile !.
sito di servizio per tutti i guidatori tartassati d’Italia: www.strademulte.it












7 commenti a questo post
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Sono già diversi anni che in Francia e Belgio è vietato avere dei dispositivi in auto che segnalano la presenza di autovelox, ect…..Quindi, secondo me, questa circolare ministeriale non fa che allinearsi al “trend” europeo.La vera rottura di coglioni è per tutti coloro ( compreso il sottoscritto ) che hanno installato, magari da poco, queste mappe sul loro GPS. Colgo l’occasione per dirvi che mi trovo bene col Tomtom One XL Europe, schermo piu’ largo e visibile, informazioni chiare. L’unico ma è che ogni tanto “si perde” sulle stradine di montagna…Ma nessuno è perfetto ! Tchao !
PS : Se avete voglia di dirmi che GPS usate e come vi trovate, vi ascoltero’ ben volontieri.
Dirty ! non hai letto bene !
Fortunatamente una seconda circolare ha ridefinito le modalità di applicazione della prima indicando nel dettaglio che la sanzione è applicabile SOLTANTO a tutti gli apparecchi che sono in grado di RILEVARE in tempo reale la presenza di autovelox e NON quelli che utilizzano una base di dati precaricata (TomTom & co). A detta del Ministero i “rilevatori” interferirebbero con il regolare funzionamento delle “macchinette autovelox” quindi si configurerebbe il reato di interruzione di pubblico servizio.
Caro Rik, grazie e sorry !! Ho fatto tardi peraltro abusando di alcolici, la mia mente non è molto lucida oggi. Bises e Tchao !
Beh, questa seconda circolare rispecchia il modus operandi del Governo Prodi. Prima approvano una legge e poi fanno un passo indietro. Vedi tassa sui SUV ecc.
Prima che me lo rubassero possedevo un Tom Tom One con la mappa degli autovelox scaricati da poigps e mi trovavo benissimo.
Ad ogni modo grazie per questa preziosa informazione perchè non ero a conoscenza di questa seconda circolare.
Guarda caso stavo valutando proprio l’acquisto dell’N95, per la navigazione ed anche per usufruire del WiFi e chiamare gratis via internet.
Ciao
BASTA CON QUESTA IPOCRISIA!!!!!!!!!!!!!
Sembra di essere ai tempi del fascismo, se non peggio. Moltissimi limiti sono assurdi, a dir poco. Inoltre chi supera il limite di poco più del 5% non può essere equiparato a chi corre deliberatamente mettendo in pericolo la vita degli altri.
Per di più queste multe, con la conseguente penalizzazione dei punti patente, vengono recapitate dopo dei mesi, ciò significa che un onesto e prudente cittadino può trovarsi senza patente senza neanche rendersene conto, semplicemente perchè oltrepassa di pochissimo un limite magari assurdo che il suo buon senso non gli fa notare, o perchè si distrae un attimo e va quei 5 km/h più forte. E come ci va poi al lavoro????!!! L’auto è un diritto, non un bene di lusso. Finiamola col fare generalizzazioni ipocrite. Va punito solo chi se lo merita. Vogliamo ripristinare le camere a gas? Se portassero soldi magari qualcuno ci penserebbe. Perchè in TV nessuno parla di questa situazione assurda?
la mia machina e dotata già di navigatore gps aggiornata al 2008, vorreri sapere esiste solo un rilevatore autovelox fissi e mobile e tutor che mi segnalano in tempo la postazione, considerando il mio navigatore acceso in direzione di marcia ciaoooo
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