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Aborto selettivo, la condanna del Vaticano. Parliamone !
August 27, 2007

Articolo scritto da Dirty Sanchez in : Cronaca, Generale trackback

aborto1.jpgSono rimasto particolarmente colpito dalla tragica vicenda milanese di malasanità (decisamente terzomondista…) nella quale dei medici dell’ospedale San Paolo di Milano ( meglio starci alla larga…) sono riusciti ad eliminare il feto sano ad una donna incinta di due gemelli, di cui uno presentava gravi malformazioni.

 

Sono allibito e penso che nessuno di noi possa immaginarsi cosa stia provando quella povera donna, assieme al suo compagno ed alle rispettivie famiglie. Come se non bastasse, ora è giunta anche la condanna del Vaticano sull’argomento, tramite il quotidiano l’Osservatore Romano. Sono credente, ma molto di piu’ in Dio che nella Chiesa, che ogni tanto potrebbe anche pensare prima di lanciare facili quanti sterili condanne. Vorrei, solo per un attimo, che questi Monsignori vari si mettano nei panni di questa donna, incinta, magari dopo molte vicissitudini mediche, alla quale i medici dicono che uno dei suoi due figli che porta in grembo è deforme……Per poi finire nella situazione attuale, in cui il feto sano è stato “eliminato”……Magari non sarebbe stato meglio tacere, sopratutto per evitare di caricare ulteriormente di tensione una situazione già straziante e molto delicata…?? Infine, vorrei proprio sapere come sia possibile che fatti cosi’ gravi possano ancora accadere oggi in Italia…..Corriere.it ci precisa che “La procura di Milano ha aperto un fascicolo per atti relativi a notizie non costituenti reato in relazione al caso di aborto selettivo su una donna di 38 anni che si era sottoposta a giugno all’intervento per interrompere la gravidanza di uno dei due gemelli che portava in grembo”

……Ancora una volta, nel nostro paese la realtà supera l’immaginazione, ed ovviamente nessun medico verrà punito per questo gravissimo errore.

Commenti»

1. Matteo - August 27, 2007

La scelta della donna (sicuramente sofferta) ha oggettivamente portato a questa nuova tragedia che ricade pesantemente su di lei e la sua povera famiglia. Ma soprattutto la sua scelta ha spento due piccole e innocenti vite. Certo non sarà stata una passeggiata fare questa scelta ma probabilmente avrà ragionato su quanto decideva. Avrà valutato le due alternative. Avrà messo a confronto l’abortire una figlia down e il crescere una figlia down. Ha scelto la strada apparentemente piu’ facile e felice, o almeno cosi’ credeva e cosi’ sperava.
Ora chi ha la “colpa” della morte di queste due piccole? Io credo Lei e un po’ tutta questa società. Dove possono nascere solo bambini accettati, dove la società non ha spazio per i down non ha spazio per tutti!! O meglio non ha cuore. E’ mancanza di cultura o piu’ che altro di umanità.

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3. ghighiddo - August 27, 2007

altro argomento delicatissimo:
concordo sul dolore di fronte all’errore scientifico dei medici;
concordo che nei confronti del dolore dei genitori era momentaneamente meglio tacere;
ma, anche se so di essere in minoranza, segnalo che i bambini deformi venivano gettati dalla rupe tarpea anche duemila anni fa e prima ancora ….. che Hitler si era convinto di riuscire a creare nel giro di un paio di generazioni la razza perfetta , con metodi poco ortodossi, che se non si pongono limiti etici alla liberta’ dell’uomo e alla scienza un giorno si potrà arrivare agli eccessi di eliminare un feto perche’ preferivo un figlio maschio o perche’ preferivo una bimba con gli occhi azzurri.
non e’ un argomento che si puo’ liquidare con un “tana liberi tutti” ;
e come spesso accade in ambito etico non sempre la migliore decisione per la collettività coincide con la migliore decisione per il singolo caso e viceversa.
questa e’ la mia modesta opinione , non volevo mancare di rispetto a nessuno e se l’ho fatto chiedo da subito scusa.

4. Dirty Sanchez - August 28, 2007

Gentili Matteo e ghighiddo, vi ringrazio per i vostri graditi quanto interessanti interventi.Concordo pienamente con tutti e due. Sicuramente viviamo in una società dove ormai conta piu’ l’immagine che la sostanza, quindi non c’è posto per i “diversi”. Vorrei pero’ farvi una domanda : Ve la sentireste di mettere al mondo, crescere ( e purtroppo spesso veder morire ) un figlio down ? Ve la sentireste di sopravvivere ad un figlio ? Forse non tutti sanno che molto spesso questi ragazzi soffrono di gravi problemi cardiaci, per cui, tragedia nella tragedia, pochi arrivano oltre i 30 anni…..Come giustamente dice ghighiddo, bisogna assolutamente porre “limiti etici alla liberta’ dell’uomo” ma se questi progressi permettono agli uomini di soffrire di meno, ovviamente entro certo limiti, beh, io sono favorevole….Questo non è un “nulla osta etico” da parte mia per fare o sperimentare qualsiasi cosa ma capisco e rispetto la scelta di quei genitori perchè forse avrei preso la stessa, terribile, decisione. Non auguro a nessuno di trovarsi in una simile situazione….Ciao.

5. skip - August 28, 2007

siamo tutti diversamente abili nella nostra specifica individualità e la vita di chiunque, comunque sia, merita rispetto

il culto dell’apparire attecchisce laddove manca altro che dia spessore alla persona . ..
forse si teme più il cambiamento di se stessi e della propria vita dovuti o causati dalla nascita di un bambino “diverso” , che la diversità in sè…sono diversi i punti di vista :quello dei genitori e quello del figlio,del quale spesso la chiesa si fa garante invocando il diritto sacro alla vita ,ma nel reale poi spesso , figli e genitori, restano soli e sono aiutati e supportati solo da volontari

6. Dirty Sanchez - August 28, 2007

Ciao Skip. Dici “il culto dell’apparire attecchisce laddove manca altro che dia spessore alla persona” Verissimo ! Ma non ti sembra che questo squallido fenomeno si stia espandendo sempre di piu’ nel nostro paese (e non solo…) ? Sono altresi’ d’accordo con te quando dici che la Chiesa è campione a parole…ma poi c’è la cruda realtà di una famiglia e di un essere umano che è diverso e sa di esserlo….La Chiesa dovrebbe pensare bene a loro prima di pontificare….Ci vorrebbe un po’ piu’ di umiltà e molto meno ipocrisia….

7. ghighiddo - August 28, 2007

rispondo alle domande brevemente e senza fare polemiche.

si, alleverei un figlio down , non fosse altro per il rispetto che ho verso mio fratello ( down per l’appunto).

conosco bene questa sindrome e posso dire che negli ultimi anni l’aspettativa di vita di un down che nasce oggi e notevolmente incoraggiante e decisamente superiore a quella di 50 anni fa.

credo comunque che per un genitore sia maggiore il dolore di vedere un figlio normodotato che spreca i propri tanti talenti ( per droga, suicidio o altre spiacevoli situazioni) piuttosto che quello di vedere la straordinaria testimonianza di un figlio disabile che lotta con i pochi mezzi che la Natura gli ha concesso.

8. skip - August 29, 2007

@ dirty il culto dell’apparire è ormai stato divulgato all’esasperazione dai media che ben ci aggiornano sullo stile di vita dell’attore, dello sportivo e l’oca di turno…ben poca cosa è l’autonomia di giudizio del singolo o della singola famiglia…ma se si ha un po’ di cervello, si riesce anche a deviare dal gregge
per ciò che riguarda la chiesa…non a caso ,ho scritto in tono un po’ polemico…anche perchè nell’aiuto ai disabili, alle carenze delle strutture pubbliche , sopperiscono spesso le associazioni di volontari

@ghighiddo condivido con te quanto hai scritto…i bambini down hanno potenzialità diverse e grande dolcezza e sensibilità , soprattutto artistica…la diversità implica sempre un confronto ed è comunque un arricchimento, ma richiede sensibilità, maturità e forza d’animo ( ma ciò è necessario cmnq per fronteggiare qualsiasi ” diversità” compresa quello dello stato di salute di un “normodotato”)

forse prima di concepire figli bisognerebbe chiedersi “sarò in grado di accettare…crescere…sostenere, guidare”( affettivamente, moralmente ed anche economicamente) una vita , che a prescindere dalla disabilità, sarà comunque diversa dalla mia? saprò confrontarmi con essa, comunque?
avevo pensato le tue stesse cose… non riuscirei mai ad accettare una sola cosa :se vedessi uno dei miei figli annientarsi con la droga

9. Dirty Sanchez - August 29, 2007

Cari ghighiddo e skip, buongiorno.
@ghighiddo: non c’è alcun problema, puoi polemizzare se vuoi !! Hai detto una cosa molto coraggiosa, che mi ha colpito “conosco bene questa sindrome e posso dire che negli ultimi anni l’aspettativa di vita di un down che nasce oggi e notevolmente incoraggiante e decisamente superiore a quella di 50 anni fa”. Va “bene”……e poi ? Rispetto profondamente te, tuo fratello, la tua famiglia ma in cuor tuo sai che, purtroppo, questa storia finirà male….Credi che tutti voi lo meritiate ? Tanta sofferenza, e per cosa ? Mi spiace, ma nel piu’ totale rispetto dell’ammirevole scelta che faresti tu, io dissento, e capisco perfettamente la scelta dell’aborto selettivo, benchè possa farci pensare ad una pratica nazista.
@skip : Sono perfettamente d’accordo con Te sulle domande, a dir poco fondamentali !!!,che molti dovrebbero porsi prima di concepire un figlio. Putroppo e troppo spesso, l’uomo si comporta in maniera inqualificabile ( neonati uccisi e/o gettati nella spazzatura, water,ect).
Infine, hai toccato un tasto importante : l’aspetto economico…Ma questa è un’altre storia. Ciao a tutti e due.

10. skip - August 29, 2007

@Dirty…permettimi di rispondere al “storia che finirà male…credi che ve lo meritiate ?”
forse non lo meritiamo,chissà ….dipende dall’ottica in cui si vedono le cose…c’è chi crede di poter scegliere , anche sulla vita e sulla morte…e chi no…di certo non vorremmo e forse non ci meriteremmo morti premature e violente, ma in qualche modo volute ..e nemmeno patologie e mali incurabili…ma forse qui subentra il modo diverso di vedere le cose che per alcuni rientra in un quadro trascendente indecifrabile ed indipendente dalla terrena volontà umana

con questo non giudico le decisioni altrui…le mie sono considerazioni generali…nelle questioni etiche ognuno si regola in base ai propri convincimenti e al proprio sentire
ciao e grazie per lo scambio di idee

11. ghighiddo - August 30, 2007

Mio fratello ha vissuto 30 anni senza neppure un raffreddore
ha girato il mondo in Europa, Asia e Africa
ha visto migliaia di film e letto centinaia di libri
e’ campione di 100 metri (disabili)
sa ballare e nuotare.
Io ho viaggiato pochissimo e ho subito un operazione chirurgica importante
ho 2 ernie al disco e un allergia ai pollini e alle polveri
non leggo un libro da tempo immemorabile ( vabbe’ quelli sulla nba non valgono)
Ho una panza che combatto con pochi risultati camminando per ore come una cavia sul tapis roulant della palestra
Non so ne ballare ne nuotare e se non fosse per quella pazza di mia moglie sarei solo ….. no non e’ vero …. avrei sempre accanto quel mito di mio fratello

finire male ? ho difficoltà a dare un significato concreto a questa affermazione
sono indeciso se toccare ferro o correre a trovare Giordano un down ultrasessantenne che lavora in una pasticceria qua vicino.

12. Rick - August 30, 2007

ghighiddo : sei un grande ! dai un abbraccio a tuo fratello da parte mia.

13. Dirty Sanchez - August 30, 2007

Cari ghighiddo e skip, buongiorno.Vi ringrazio per la vostra graditissima
partecipazione a questo post.
@ghighiddo : magari tengo un po’ troppo la testa fra le mie stesse chiappe….Vorrei tanto avere la tua forza di spirito nonchè la tua apertura mentale….Ti porgo rispettosamente le mie scuse per la mia affermazione sul “finire male”….Non intendevo assolutamente essere insensibile.
Grazie a tutti e due per questo ricco quanto istruttivo (almeno per me) scambio di idee. A risentirci su http://www.pocacola.com !
CIAO !

14. ghighiddo - August 30, 2007

Nessun problema, in un certo senso “siamo stati fortunati”.
Spero che la mia testimonianza possa dare un briciolo di quel coraggio di cui tu parli a qualcuno che si troverà in futuro in situazioni difficli.

15. skip - August 30, 2007

:)

16. FG - October 5, 2007

Ciao, è la prima volta che passo su questo blog e sono in ritardo, ma posto lo stesso. Innanzitutto non mi è chiara una cosa. Si sta pronunciando un giudizio etico (solo che se la sente fino in fondo dovrebbe avere figli) o un giudizio teologico (l’aborto è omicidio)?
Poi volevo dire una cosa riuguardo al punire i medici. La legge è una convenzione. E questo è ovvio.Tanto per dire, un delfino è vivo quanto me, ma se uno ammazza un delfino non prende l’ergastolo. Le cose vive delle dimensioni di una morula che ognuno di noi ammazza ogni giorno sono una infinità. La legge ha ogni diritto di stabilire che, prima di una certa età del feto, interrompere una gravidanza non è un delitto.
Su quale sia questa età non essendo medico non mi pronuncio… quasi tutto il mondo civile è d’accordo sul terzo mese, e immagino ci siano dei motivi (certo la pillola del giorno dopo non è un arma omicida, dato che una morula non ha sistema nervoso centrale).
Poi a ciascuno sta di decidere se se la sente in cuor suo di crescere o non crescere un figlio, MA ANCHE di affrontare un aborto, che, amici miei, non è una passeggiata.
Ultima osservazione: forse quel che si teme è l’eugenetica. Credo si faccia troppa letteratura su questa storia. Nessuno sta parlando di selezioanare superuomini o cose del genere, bensì di migliorare le condizioni della vita. Il vaccino antipolio ha salvato vite umane e permesso loro di riprodursi, anche questo è un malvagio intervento della tecnologia sulla natura?
Finisco con una battuta, sempre sull’eugenetica: è singolare notare che i cattolici non vogliono che tutti abbiano gli occhi azzurri ma vogliono che tutti la pensino come loro…







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