Hai capito Caputo ?
“..e la vita dromedaria se ne va nel deserto della quotidianitàNoi, la seguiamo incompetenti eludendo i cambiamenti sopraggiunti con l’andare dell’età Ahimè, tempi duri per noi, Gagà.E la vita dromedaria se ne va, soffia il ghibli della casualità… fra odalische inflazionate e passioni simulate per difenderci dall’aridità… poesia da gran varietà, voilà… “

C’è un artista italiano bravissimo che dal 99 si è trasferito con la famiglia in California, dove continua a fare musica, scrivere e suonare. Sergio Caputo è sempre stato un personaggio schivo e in qualche modo un pò fuori dai canoni tradizionali comuni a tanti artisti italiani. Sergio ha sempre tenuto un basso profilo ed ha mantenuto negli anni quell’atteggiamento da persona “bene educata” e riservata che lo ha sempre contraddistinto. Mentre le produzioni musicali del 1983 erano quelle di Ac/Dc, Iron Maiden, Motorhead, Police, Dire Straits ed iniziava la svolta glamour pop dei vari Spandau & DuranDuran, Sergio Caputo usciva con un album assolutamente Swing : “Un Sabato Italiano“.
A dispetto del periodo musicale fu un enorme successo, complice la promozione offertagli dal programma culto “Mister Fantasy”, di e con Carlo Massarini. Nei suoi testi fa un uso insolito e innovativo del linguaggio letterario, che a sua volta attinge dal quotidiano e dalle nevrosi metropolitane. Oggi i suoi testi vengono proposti agli studenti di varie universita’ italiane e straniere come esempio di poesia contemporanea italiana.
Ha collaborato con Dizzy Gillespie, Lester Bowie, Tony Scott, Mel Collins (King Crimson), Tony Bowers (Simply Red), Enrico Rava, Roberto Gatto, Roberto Nannetti, Giulio Visibelli, Ettore Bonafe, Raffaello Pareti, Danilo Rea e molti altri.
“Strategia del quieto vivere, coltivare rapporti coi cannibali..”
I primi quattro album di Caputo sono parte integrante della mia memoria musicale di quel periodo, tant’è che ancora oggi a distanza di tutto questo tempo ricordo perfettamente tutti i testi , e questo dà un’idea di quanto io li abbia ascoltati. Se avete voglia di immergervi in un’atmosfera molto personale lasciatevi accompagnare senza fretta e senza preconcetti da questi brani, dimenticatevi che sono stati scritti negli anni ottanta, e provate a gustarli.. come si fa con un buon cocktail. Mercy Bocù, Vado Alle Hawaii, Spicchio Di Luna, Night, Vita Dromedaria, Bimba Se Sapessi e naturalmente Sabato Italiano..
Sergio Caputo official site
Sergio Caputo blog












12 commenti a questo post
[...] slovo: [...]
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“Un sabato italiano”… che altro???
Respirazione artificiale
Per resuscitare il vecchio buon umore
Fai il favore non criticarmi perché
E’ sempre più difficile tirare avanti questo show
Mi fanno male i piedi a furia di ballare
Un pediluvio nel tuo cuore mi concederò
Bimba se sapessi che monotonia
Tutte quelle balle sulla fantasia
Guarda che mestiere che mi tocca fare
Io con questa faccia e il mio passato da dimenticare…..da “Bimba se sapessi”….ci ritrovo un po’ Guccini.
“Sabato italiano” più che il sabato mi ricorda le domeniche pomeriggio al parco giochi… anni 80!
Che bello !! Molte dele sue canzoni sono nella mia playlist
@Annalisa: GUCCINI ??????
buona giornata a tutti, rik , scambio di personalità?
oggi la mia lingua iataliana è perfetta, una amica mi aiuta, lei è Sonia. Mi aiuta. me scuso se ho fatto errori settimana scorsa, avevo febbre ero propriamente malata.
non so chi è caputo, che musica fa? ciao annalisa ben arrivata in questo blog simpaticissssssimo.
besos
ho fatto un’errore, me scuso per gli errori fatti settimana scorsa , oggi sono qua con la mia amica sonia, lei mi aiuta a scrivere.
ciao annalisa, ben arrivata in questo blog belisssssimoooooo
besos a tutti
ho fatto un’errore, me scuso per gli errori fatti settimana scorsa , oggi sono qua con la mia amica sonia, lei mi aiuta a scrivere.
ciao annalisa, ben arrivata in questo blog belisssssimoooooo
besos a tutti
@riccardo:Guccini ,Guccini,si’!Non per il genere musicale,ma per la tem,atica di vita in chiave sottilmente ironiica,a tratti malinconica,fantasiosamente cinica….
Ora pranzo da solo in un lurido snack
un cretino mi dice “Dottore il caffè”
tra un panino e un frappé
sto scrivendo per te
un incredibile boogie.
Ma che razza di flirt
mi vergogno da me
se non ci fossi tu
non sarei qui con te.
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