Le tre C
December 17, 2007
Articolo scritto da Skip in : Donne, Generale trackback
Una leggenda yemenita narra che un monaco , desideroso di restare sveglio per poter pregare piu’ a lungo, avesse preparato una bevanda con bacche sconosciute che eccitavano capre e cammelli. Invece l’arcangelo Gabriele porse all’ammalato Maometto una pozione scura come la Sacra Pietra Nera della Mecca , datagli direttamente da Allah.
Dopo averla bevuta , il Profeta si rianimò e ripartì per nuove imprese. Un’altra leggenda racconta che un immenso incendio si fosse propagato in un vastissimo territorio dell’Abissinia, dove crescevano spontaneamente piante di caffe’, facendo diffondere per decine di chilometri l’aroma di una prima e sconfinata torrefazione naturale.Il caffè è uno dei piaceri più genuini e semplici della vita: talvolta servito a letto dalla dolce metà ( quale delle due? ) o dalla padrona di casa in un cerimoniale basato sull’ospitalità ed accoglienza, quasi sempre è espressione di un rituale irrinunciabile da osservare diligentemente appena alzati o è preparato automaticamente da una moka con timer, sorbito davanti al tg del mattino o mentre si guarda il cielo della giornata e s’ inizia il rodaggio verso la quotidianità, gustato al mattino presto al bar per iniziare le relazioni sociali col mondo o proposto a qualsiasi ora del giorno per rompere il ghiaccio , per fare una pausa o per fermarsi e riflettere con calma. Il piacere vero sta nel sedersi , anche per pochi minuti, e gustare il caffè tenendo fede alle famose “ 3C” . Il caffè,anzi un buon caffè, dovrebbe essere “ comodo , carico e caldo” con la variante “in compagnia”. Le tre C sintetizzano metaforicamente anche i requisiti dell’uomo da sposare… e più prosaicamente sono tradotte in “ comm’ ca**’ coce”. Invece la nota canzone napoletana “ ’A tazza ‘ e cafe” paragona il caffè ad una donna riottosa che sotto una parvenza amara cela un’indole dolce che lo spasimante è deciso a far emergere a tutti i costi.
Ben diverso e affascinante è il proverbio turco che lo definisce nero come l’inferno, forte come la morte, dolce come l’amore. Quanti modi di preparare un caffè, c’è l’imbarazzo della scelta! Macchiato, schiumato, corretto, ristretto, lungo, corto, doppio e ancora messicano, marocchino , Irish coffee, all’ americana, turco ,giamaicano e greco… Pare che ne consumiamo circa 600 tazzine all’anno pro capite. E voi come lo preferite?
Una leggenda yemenita narra che un monaco , desideroso di restare sveglio per poter pregare piu’ a lungo, avesse preparato una bevanda con bacche sconosciute che eccitavano capre e cammelli. Invece l’arcangelo Gabriele porse all’ammalato Maometto una pozione scura come la Sacra Pietra Nera della Mecca , datagli direttamente da Allah.















Commenti»
i miei complimenti Sig. PocaCola
Skip, hai bisogno di una caffettiera per Natale? Questa è la mia.
La caffettiera rossa è sempre
pronta nella mia cucina,
anche la miscela del caffè
è della stessa rossa qualità,
come di notte dietro una tendina
la brace di una sigaretta
accesa
sul fornello la mattina
sprigiona serpentelli di vapore
borboglia gorgotta ritornella
in un crescendo spumoso
al marron glaçè
tro tro tro tro
co co co dè.
ebbene sì , filo, il caffè mi piace assai …
confesso che ho dovuto spesso comprare nuove caffettiere e riassortire tazzine di caffè ( in compenso avanzano piattini di vecchi servizi da caffè e devo pensare a riciclarli in qualche modo…magari facendo tiro al piattello)