Ma i patti erano chiari
December 20, 2007
Articolo scritto da Rick in : Attualità , Cronaca, Donne, Generale, Spettacolo, Televisione trackback
Oggi crolla l’ultimo tenero lontano ricordo della mia infanzia. Si perchè la canzone dello Zecchino D’oro “Volevo un gatto nero”, per quelli della mia generazione rappresenta una sorta di condizionato flashback agli anni in cui si faceva l’asilo e al scuola primaria. Se cantate a un quarantenne : “..Volevo un gatto nero, nero nero..”, lui probabilmente vi risponderà : “..mi hai dato un gatto bianco ed io non ci sto più”. E’ un fatto ineluttabile.
Oggi Vincenza Pastorelli, la bambina che cantava “Volevo un gatto nero”, viene arrestata perchè gestiva un centro massaggi “speciali”, con l’accusa di spaccio di droga, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. (via corriere.it)
Adesso manca solo che si scopra che Mork e Mindy praticavano il Bondage.




Commenti»
bè le bimbe crescono…ma volevo un gatto nero ( e io l’ho voluto per anni…ma li ho avuti di tutti i colori, bianchi, tigrati ,maculati, grigi e rossi…ma mai neri! ) come 44 gatti restano cavalli di battaglia della mia infanzia