jump to navigation

Liberate Caino
March 27, 2008

Articolo scritto da Rick in : Attualità, Cronaca, Generale, Politica, Sito del giorno, Televisione trackback

Su Max di Marzo c’è un’intervista esclusiva che fa riflettere. Il personaggio è Renato Vallanzasca e la sua storia è molto nota.

Se ne sta in una cella di Opera di quattro metri per tre, ancora solo, dopo 20 anni di isolamento in massima sicurezza, 38 in totale (se si esclude il riformatorio). Due terzi della sua vita. Eppure gli hanno aperto un blog e i commenti sono arrivati a migliaia, come allora, quando era il Bel Renè e le ragazze gli scrivevano lettere infuocate d’amore, le sequestrate parevano ringraziarlo o innamorarsi e lui era ancora il più temuto dei banditi, antieroe ribelle dei “viva Vallanzasca” scritti a gesso sui muri delle periferie milanesi.

renato_vallanzasca.jpgSembra ieri e invece correvano i Settanta. I criminali dell’epoca sono usciti tutti: gli stragisti vanno a convegno, i terroristi scrivono libri. C’è pure chi prende la pensione da parlamentare o siede a Montecitorio dopo condanne per omicidio e banda armata. Tutti fuori e accomodati, tranne lui. Ancora lì a pagare la colpa di un numero incalcolabile di rapine e di alcuni delitti la cui unica prova tangibile è stata la sua confessione, estesa per assumersi la “responsabilità morale” da leader della cosiddetta banda della Comasina.

«Una volta la Malavita esisteva e aveva delle regole molto più ferree di quelle che esistevano nella vita dei comuni mortali che la pagnotta se la guadagnavano onestamente. Oggi esiste soprattutto la Mal-Vita! Poche regole. E quelle poche… da interpretare… e da rendere flessibili alle proprie necessità. Insomma, anche se non dimostro di essere molto furbo nel dirlo… arriverei a osare che ogni società ha la Mala-Vita che si merita».

articolo originale di Max

il blog di Renato Vallanzasca

Commenti»

1. Dirty Sanchez - March 27, 2008

Effettivamente, il “povero” Renato Vallanzasca è uno dei pochissimi a non aver beneficiato del nostro vergognoso quanto inefficiente sistema giudiziario…..LIBERATE RENATO! Anzi, RENATO FOR PRESIDENT!

2. Nicky - March 27, 2008

Povero Renato !! Pensare che gli pago la connessione e si lamenta pure perchè il suo blog non ha ottenuto i risultati sperati, devo dire, mi fa girare “quelle cose che non ho” !!!

3. Manuel - March 27, 2008

Sarebbe giusto liberare anche lui o sarebbe più giusto che fossero dentro anche gli altri?

4. Nicky - March 27, 2008

Manuel: accendo la risposta nr. 2 !

5. Dirty Sanchez - March 27, 2008

Secondo me, in un paese civile, chi si macchia di reati gravi dovrebbe andare in GALERA e rimanerci a lungo. La situazione della GIUSTIZIA nel nostro paese è ampiamente documentata da giornali e TV. Ognuno puo’ quindi farsi un opinione in merito…..



Articoli simili a questo :






Una Blogger alla settimana