jump to navigation

“De complessitudine”
April 16, 2008

Articolo scritto da Skip in : Attualità, Fesserie, Generale, Politica trackback

Il termine “complesso” ha tanti significati. In primis è ciò che è costituito da più elementi formanti un’unità funzionale. Da qui ne derivano: complesso di edifici , organismo complesso (ad esempio il Parlamento, a breve semplificato?), numeri complessi rappresentati algebricamente come somma di una parte reale e di una parte immaginaria , proposizione complessa formata da frasi legate per subordinazione. Complesso può essere anche un insieme di elementi che interagiscono: complesso musicale, complesso di una classe, di medici, o di circostanze, di problemi e decisioni. Un sistema è complesso se i suoi elementi subiscono continue modifiche singolarmente prevedibili, ma di cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato futuro (atomi, sistemi economici, ecosistemi) e credo che possa soprattutto riferirsi , consentitemi la licenza blogaiol- delirante, alla persona umana, composta da tanti elementi genetico-caratteriali e potenzialità che possono mutare in base anche alle innumerevoli variabili dell’umano sentire e a eventi fortuiti .

Ma che cosa c’è di più complesso oggi se non l’attuale situazione italiana? I suoi elementi hanno subito modifiche singolarmente prevedibili (?) ma di cui è difficile prevedere uno stato futuro ( paralisi economica, riforme istituzionali, fiscali e sociali, tagli della spesa pubblica, sicurezza, ricerca …) a meno che forse non ci s’adopri con una reale interazione tra le parti per una finale unità funzionale.

Spero solo che non dominino i complessi di psicanalitica interpretazione: latenti complessi di superiorità e inferiorità in base alla tendenza a sopra o sottovalutare se stessi, lancinanti complessi di colpa, utili solo se inducono a un riflessivo mea culpa, e – ohibò- un complesso di castrazione, terrificante per tutti!

Commenti»

Ancora nessun commento.. Vuoi essere il primo ?



Articoli simili a questo :

No results.